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V municipio, apre un nuovo ufficio anagrafico ma senza personale in più. Sindacati: "Situazione già catastrofica"

Il nuovo ufficio è stato inaugurato dal presidente Boccuzzi e dall'assessore capitolino De Santis il 10 maggio. Podeschi: "Aspettavamo due dipendenti dal dipartimento Risorse umane". Giovedì 27 maggio in programma un incontro con i sindacati

È stato inaugurato il 10 maggio scorso, tra gli applausi dei cittadini presenti, con tanto di taglio del nastro alla presenza del presidente del V municipio, Giovanni Boccuzzi, e dell’assessore capitolino al Personale, Antonio De Santis. Personale in più per tenere aperto il nuovo sportello anagrafico di via Dameta, a La Rustica, però, non ce n'è. Così è stato necessario spostare, su base volontaria, due dipendenti municipali: uno dagli uffici di via Prenestina 510 e uno da via di Torre Annunziata 1, entrambi uffici dove, per usare le parole usate dai sindacati Cgil, Cisl e Uil in una richiesta di incontro al presidente Boccuzzi, la situazione è “catastrofica”.

Da un lato i carichi di lavoro per i dipendenti sono molto alti, con un arretrato sulla lavorazione del cambio delle residenze di circa 4500 pratiche, tanto che per provare a smaltirle circa un mese fa il V municipio ha spostato due o tre dipendenti da altri uffici. Dall’altra, come già raccontato da Romatoday, i tempi di attesa per i cittadini, costretti ad aspettare anche diversi mesi per ottenere un cambio di residenza (che per legge dovrebbe risolversi nell’arco di 45 giorni) e senza la possibilità di ottenere informazioni sulle proprie pratiche, in quanto il telefono dedicato è sempre occupato e nessuna informazione viene data di persona agli sportelli.

L’apertura dello sportello di via Dameta, però, è stato uno dei primi annunci avanzati dalla Giunta Boccuzzi fin dal 2016. Un’apertura attesa con favore dalla cittadinanza della zona di La Rustica e dei quartieri limitrofi. Così il 10 maggio il nuovo ufficio è stato inaugurato anche senza nuove risorse umane disponibili. Interpellato in merito da Romatoday il vicepresidente del V municipio, Mario Podeschi, ha confermato che “l’apertura dell’anagrafico è attesa da tanto tempo, dal momento che la prima direttiva di giunta è stata firmata nel settembre del 2016. Erano stati promessi due dipendenti dal dipartimento capitolino Risorse umane, che però non sono arrivati”.

La questione è stata sollevata dai rappresentanti sindacali dei dipendenti municipali (Cgil, Cisl e Uil), che il 21 maggio scorso hanno scritto al presidente Boccuzzi e al direttore del V municipio: “In data 3 maggio, durante l'incontro con i sindacati confederali”, scrivono, “il presidente rassicurava che l'imminente apertura non avrebbe comportato un ulteriore depauperamento di personale di entrambe le sedi del servizio anagrafico già in essere, in quanto ci sarebbe stato da parte del dipartimento Risorse umane l'invio di due unità di personale da assegnare al municipio”.

Questo però non è avvenuto: “L’annunciato personale in arrivo per l’impiego presso il nuovo punto anagrafico non si è concretizzato” e l’apertura del nuovo ufficio anagrafico è avvenuta dirottando due dipendenti municipali già attivi presso gli uffici anagrafici esistenti. Uffici che, scrivono i sindacati, versano in una “catastrofica situazione” a causa “dell'annosa questione del lavoro accumulatosi presso gli uffici cambi di residenza di entrambe le sedi del municipio”. I sindacati rappresentano inoltre “la diminuzione del personale a seguito dei collocamenti a riposo, delle evidenti e indiscutibili problematiche derivanti sia dal nuovo gestionale 'Sipo' che della entrata in Anpr (entrambi necessari al passaggio al sistema anagrafico nazionale ndr)” che hanno “creato rallentamenti” e “contribuito al peggioramento delle performance attese dall'ufficio residenze”.

Altre preoccupazioni relative al personale sono “le assistenze mediche per Covid, quelle sanitarie per gravi motivi di salute, le iscrizioni ai nidi, le dichiarazioni 730, i rinnovi dei permessi di soggiorno, ecc.. Altresì si aggiunge il fatto che una unità delle residenze, per garantire il funzionamento degli altri servizi, viene all’occorrenza chiamata a sostituire assenze dello stato civile, dell’anagrafico piuttosto che dell’accoglienza. Quanto sopra per dire che, non solo non giungono forze nuove ma ne vengono sottratte altre per ovviare ad altre incombenze”.

Scrivono ancora i sindacalisti: “Ci si chiede come possa essere proposto un ulteriore obiettivo sapendo già che le risorse umane impiegate in questi uffici sono al massimo dello sforzo possibile”. La richiesta di incontro è stata accolta e giovedì 27 maggio è in programma un incontro tra il presidente Boccuzzi, il direttore del V municipio e i rappresentanti sindacali. Senza risposte “siamo pronti a dare il via alla mobilitazione del personale a partire dal 28 maggio”.

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