Elezioni municipio V: intervista a Daniele Rinaldi, candidato presidente per il centrodestra

Le proposte del candidato presidente sulle principali questioni del territorio del V Municipio

Gestione della movida notturna, con particolare focus sulle zone di Pigneto e Centocelle, valorizzazione dei parchi e delle aree verdi, cura delle aree urbane e del verde pubblico, contrasto alla povertà in uno dei territori più poveri di Roma. Il candidato presidente del Municipio V per la coalizione di centrodestra, in vista della prossima tornata elettorale ha risposto alle domande di RomaToday. 

Movida Pigneto e Centocelle. Zone altamente attrattive per esercenti, turisti residenti, ma col rovescio della medaglia in termini di microcriminalità e disturbo della quiete pubblica, soprattutto nelle ore notturne. Disagio o opportunità?

A fronte delle numerose segnalazione dei residenti, per Daniele Rinaldi quello della movida è un problema reale, ma che può trasformarsi in un'opportunità. Per farlo però, deve esserci il rispetto delle norme ed evitare che si passi alla "malamovida". Per il candidato di centrodestra una strategia potrebbe essere realizzare delle iniziative di sensibilizzazione soprattutto a scuola, per aiutare i ragazzi a comprendere l'importanza del rispetto rispetto delle regole, sopratutto sull'abuso di alcool e droghe.

Rifiuti e discariche a cielo aperto. Da mesi i cittadini parlano di un altro allarme sanitario, con immondizia e rifiuti ingombranti lasciati marcire a terra. Come prevenire il fenomeno e migliorare il decoro urbano?

Due sono gli approcci previsti dal candidato al Municipio V per chiudere la filiera del rifiuto: lavorare per la riduzione degli scarti da parte degli stessi cittadini, in modo tale da abbassare la mole di rifiuti raccolti, e il sostegno alla "Legge Rifiuti Zero" per ridurre la produzione totale di rifiuti indiferenziati.

Aree verdi e fruizione dei parchi. Il Municipio V è tra quelli che raccoglie il maggior numero di bellezze naturali e reperti archeologici, ma spesso sono preclusi alla cittadinanza, come per il Parco di Centocelle e il laghetto ex-Snia. Come valorizzarli e permetterne la condivisione nel quartiere?

Daniele Rinaldi suddivide i parchi e le aree ambientali in tre fasce distinte, ognuna con una sua riflessione specifica: ci sono le aree verdi che richiedo manutenzione e valorizzazione, ordinaria e straordinaria, come il Parco di Centocelle, il Parco di Villa De Sanctis, il Parco di Villa Gordiani o il Parco di Tor Tre Teste. Un capitolo a sé meritano poi le aree dove il patrimonio ambientale va costruito, con opere già finanziate ma che vanno ancora realizzate, come il Parco della Serenissima o il Parco del Laghetto dell'ex-Snia, dove c'è necessità di interventi. La terza fascia, per Rinaldi, è costituita da tutti quei progetti che sono ancora fermi, come il Parco Prenestino, dove bisogna rimettere completamente mano alle aree verdi.

Povertà è disuguaglianza sociale. Il Municipio V è tra quelli dove la forbice sociale è più ampia. Come aiutare le famiglie e i cittadini indigenti?

Per Daniele Rinaldi il Municipio ha grande responsabilità nel contrasto alla povertà sociale, le proposte portate in campo dal candidato di centrodestra prevedono una mappatura di nuclei e persone con fragilità, per poi permettere agli enti superiori di realizzare interventi mirati. Proposte che sono state già introdotte nel programma che il candidato di centrodestra ha illustrato a Michetti, con la creazione di un'anagrafica sociale e mettere a sistema tutte le informazioni raccolte dal Municipio tamite servizi sociali, Asl e associazioni.

(riprese di Veronica Altimari, montaggio di Simone Massaccesi)

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