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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Centocelle Centocelle / Viale Palmiro Togliatti

La variante urbanistica sblocca i lavori per il Centro Servizi Prenestino

Interessati 108.000 metri quadrati, dove si svilupperanno 45.000 mq di opere, pubbliche e private, oltre 22.000 mq di verde pubblico e 38.000 mq di parcheggi a raso e interrati

Potranno ripartire i lavori per il Centro Servizi Prenestino, bloccato da un contenzioso tra l’operatore privato e l’amministrazione capitolina. È stata infatti presentata dal commissario nominato appositamente dal Tar la variante urbanistica del Programma Centro Servizi Prenestino nel V municipio, che permetterà di portare avanti gli interventi rimasti congelati.

Dopo un lungo confronto con gli uffici di Roma Capitale, dunque, riprenderanno i lavori infrastrutturali finalizzati a realizzare le nuove opere pubbliche previste dal progetto, tra cui il teatro pubblico destinato alle attività della Fondazione Teatro dell'Opera di Roma. La conferma è arrivata dall’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, durante un sopralluogo sul posto insieme con il presidente del V municipio, Mauro Caliste, i tecnici del Teatro dell'Opera e il presidente della commissione ambiente, Gianmarco Palmieri.

Dopo l’avvio dei lavori di urbanizzazione primaria della scorsa estate, partiranno inoltre entro Natale i lavori per la nuova viabilità che porterà, entro giugno 2023, al collegamento tra via Prampolini e viale Palmiro Togliatti attraverso due rotatorie.

Il progetto del Centro Servizi Prenestino

La fase di pianificazione del programma urbanistico “Centro Servizi Prenestino” è iniziata nel 2003, ed è diventata realtà attraverso una convenzione urbanistica, nel 2010. Il programma interessa un ambito di circa 108.000 metri quadrati, dove si svilupperanno complessivamente 45.000 mq di opere, pubbliche e private, oltre 22.000 mq di verde pubblico e 38.000 mq di parcheggi a raso e interrati.

Nella parte di superficie destinata a opere pubbliche è stata riconfermata la realizzazione del teatro di prova del Teatro dell’Opera di Roma, per cui l’assessore Veloci, di concerto con il sovrintendente del teatro, Francesco Giambrone, ha deciso di indire un concorso di progettazione aperto a professionisti nazionali e internazionali, che dovrebbe partire entro la prossima estate.

Un percorso museale dedicato ai ritrovamenti durante gli scavi

È inoltre prevista la realizzazione di uno spazio espositivo all’interno del foyer per esporre i numerosi beni archeologici rinvenuti durante gli scavi, tutti già catalogati dalla Soprintendenza Archeologica e Paesaggistica, tra cui i resti di una villa romana e un tratto dell'antica Prenestina ben visibili dalla via Palmiro Togliatti. Nell’area sorgerà dunque un vero e proprio percorso museale, in grado di riassumere sia i ritrovamenti sull’area di progetto, sia quelli nel territorio limitrofo, come ville rustiche e impianti funerari.

“Nelle prossime ore il commissario ad acta, che ringrazio insieme a tutti gli uffici per il lavoro che hanno svolto, concluderà l’iter amministrativo necessario per arrivare alla firma della delibera e quindi dare il via libera alla variante urbanistica - ha detto Veloccia - Sono molto soddisfatto perché attraverso il completamento del centro si riqualificherà l’intera area togliendola dal degrado e dallo stato di abbandono in cui versa da tanti anni. Inoltre, il Teatro dell’Opera ha deciso di confermare la sua presenza in questa area. L’inserimento nel programma di una funzione pubblica di pregio rappresentata dalla realizzazione di un vero e proprio polo tecnico-didattico legato al teatro, consentirà di qualificare l’intero intervento e di caratterizzare un ambito territoriale con una precisa identità sociale e culturale”.

“L’acquisizione di un nuovo spazio per le attività e per le funzioni produttive del Teatro dell’Opera di Roma nel municipio V si inserisce in un più ampio progetto, in via di definizione insieme all’amministrazione comunale, finalizzato a una sempre maggiore presenza della Fondazione all’interno del territorio urbano e alla creazione di un teatro innovativo e moderno - ha aggiunto Giambrone - Questo spazio, insieme al recupero già in fase avanzata dell'area di Quarticciolo, consolida così un nuovo polo produttivo della Fondazione che potrà dare spazio anche ad attività di formazione dei mestieri del teatro”.

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