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Centocelle Centocelle / Viale Palmiro Togliatti

Parco di Centocelle, il tunnel Mussolini liberato dai rifiuti andati a fuoco

Terminato il primo step delle operazioni di bonifica dell'area coinvolta dall'incendio del 9 luglio

L'ex tunnel Mussolini è stato ripulito dai rifiuti andati a fuoco. Un primo risultato del piano di bonifica avviato dal sindaco Gualtieri nel parco di Centocelle, dopo il maxi incendio che lo scorso 9 luglio ha distrutto quasi tutti gli autodemolitori presenti lungo viale Palmiro Togliatti. Un rogo partito dal lato di via Casilina, nell'area dell'ex campo rom Casilino 900, da anni invasa da rifiuti abbandonati di ogni genere. Su questi è intervenuti Ama, mentre un'altra porzione di terreno di privati dovrà essere ripulito dai proprietari come imporrà il sindaco Gualtieri tramite un'ordinanza che dovrebbe uscire a giorni. 

Chiuso il tunnel Mussolini

"Altre due settimane di interventi e rifiniture, così come definito dal sindaco" ha spiegato l'assessore all'Ambiente del V municipio Edoardo Annucci. In questa fase il tunnel sarà chiuso, per evitare nuovi sversamenti. Di epoca fascista, lo ricordiamo, avrebbe dovuto collegare il vecchio aeroporto di Centocelle con il centro di Roma. Una galleria di più di un chilometro che costeggia la via Casilina, utilizzata per decenni come fungaia. Anche dal lato di via di Centocelle lo stesso tunnel aspetta, già da prima dell'incendio, di essere bonificato da tonnellate di rifiuti interrati. Un'operazione prevista nel piano di riqualificazione dell'intera area del parco. 

tunnel mussolini 3-2

Il trasferimento degli autodemolitori

Tornando agli autodemolitori, questione che procede di pari passo alla bonifica del parco riguarda il loro trasferimento fuori dal Grande raccordo anulare. Una partita sospesa da anni che ora Gualtieri vuole a tutti costi accelerare. Al momento l'area dove spostarli non è stata ancora scelta ufficialmente, si sta riunendo il tavolo tecnico che coinvolge gli assessorati competenti (Ambiente e Urbanistica) voluto dal sindaco Gualtieri. Ma tra i terreni papabili, secondo quanto risulta a RomaToday, il Comune potrebbe optare per un'area del quadrante sud est della città, non lontano dal comune di Ciampino. 

Un'ipotesi che ha mandato su tutte le furie la sindaca del comune alle porte di Roma, Emanuela Colella. "Se questa notizia fosse confermata - ha dichiarato - l'amministrazione capitolina dovrebbe spiegarci per quale motivo non c'è stata alcuna interlocuzione preliminare con il nostro Ente, disponendo di fatto un trasferimento d'ufficio, che arrecherà enormi problemi alla nostra comunità. Delocalizzare le attività fuori dal centro di Roma impattando di fatto zone periferiche o, peggio, altri centri urbani cittadini, non può mai essere la soluzione". 

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