Centocelle Centocelle / Via dei Castani

Centocelle, volontari contro il degrado: "Così vogliamo cambiare il nostro quartiere"

'Retake Centocelle' è un movimento che nasce con l'obiettivo di ripulire il quartiere dal vandalismo di scritte sui muri, adesivi e sporcizia. "Vogliamo far capire alle persone che quello che accettano non è normale"

Il Blog Roma Fa Schifo li ha definiti 'eroi metropolitani'. Poche regole chiare e la consapevolezza che anche "da soli si può fare moltissimo". Bastano un paio di guanti di plastica, un po' di solvente per graffiti e qualche ora di tempo libero. Loro sono i volontari di "Retake Roma" il movimento antidegrado nato con l’obiettivo di "ripulire Roma dal vandalismo di scritte sui muri, adesivi e sporcizia che devastano la città eterna".

Ma i volontari di Retake non si limitano a cancellare tag e adesivi. L’ambizione è sopratutto quella di "creare una cultura diffusa di senso civico e dell’importanza di prendersi cura della propria città". Sconfiggere, insomma, l’assuefazione al degrado, l’incapacità di stupirsi di fronte alla sciatteria e all’illegalità. Ne abbiamo parlato con Antonio Privitera che circa un mese fa ha dato vita al movimento "Retake Centocelle", per "esportare nel quartiere la filosofia e il modo di fare" del movimento. 

Come nasce Retake Roma? 

Il movimento nasce quattro anni fa dall’intuizione di Rebecca Spitzmiller, un’insegnante statunitense - è docente di Diritto comparato a Roma Tre e dal '91 cittadina italiana - che ha visto come funzionano le cose altrove e ha deciso di fare qualcosa di concreto per cambiare la nostra città. E stiamo parlando appunto di quattro anni fa, quando la situazione non era disastrosa com’è oggi. Dopo le prime iniziative di "retake" il movimento è diventato una massa critica abbastanza significativa e oggi coinvolge anche tantissimi romani. Ora stiamo cercando di fare il salto di qualità e il movimento si sta diffondendo anche nei quartieri, Appio Latino, Infernetto e appunto Centocelle. 

Cosa ti ha spinto a dar vita a Retake Centocelle?

Per qualche tempo ho frequentato alcuni blog antidegrado e cercavo un’opportunità per fare qualcosa. Dopo aver letto per anni tutto quello che non andava sentivo il bisogno di mettermi in discussione, di provare a cambiare le cose nel mio quartiere. 

L’iniziativa ha avuto successo?

Sì, se consideriamo il fatto che "Retake Centocelle" è nato solo un mese fa sono sorpreso del numero di persone che si sono avvicinate, alcune grazie al sostegno di Roma Fa Schifo che ci ha pubblicizzato. Il gruppo Facebook conta un centinaio di iscritti, ma siamo in crescita. Al nostro primo "retake" eravamo solo in quattro, al secondo più di dieci. 

Quali sono gli interventi in programma e quelli finora realizzati?

Per ora abbiamo effettuato due interventi di "clean up" e per settembre ne stiamo organizzando un terzo nel Parco Madre Teresa di Calcutta. Gli interventi di pulizia hanno riguardato Piazza dei Gerani, via dei castani e Piazza dei Mirti. Può sembrare poco ma a volte non si fa caso alla quantità di adesivi e sporcizia presente sui nostri muri. È un po’ faticoso ma l’effetto è impressionante e la soddisfazione enorme. 

In sostanza cosa si fa durante una giornata di "retake"?

Di solito rimuoviamo gli adesivi e i manifesti absusivi perché è la cosa più immediata e facile da fare. Per rimuovere alcuni graffiti ad esempio servono attrezzature adatte e il permesso dei condomini. Un’altra cosa che facciamo è segnalare tutto ciò che non va come scritte razziste, segnali stradali divelti etc. L’obiettivo però non è solo quello di pulire un muro o un cassonetto dell’immondizia . 

E quale allora?

Sappiamo benissimo che per quanto ci impegniamo non possiamo risolvere da soli il problema dei writers o degli adesivi. L’obiettivo non è solo rimuovere un adesivo ma far capire alle persone che quello che accettano non è normale. La maggior parte dei romani a questi problemi non fa neppure caso. Se noi rimuoviamo 40 adesivi da un cassonetto è perché speriamo che le persone si rendano conto che su quel cassonetto c’erano 40 adesivi. Solo se c’è coscienza del problema l’Amministrazione farà qualcosa per risolverlo.  

Avete avuto contatti con il Municipio V?

Sì, siamo stati contattati dall’Assessore Giulia Pietroletti che ci ha offerto da subito la disponibilità del Municipio ad appoggiare questo movimento. È stata un’adesione che ci ha fatto molto piacere e che migliorerà il nostro lavoro, ma ci tengo a precisare che il nostro rimane un movimento apolitico.

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