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Aree verdi e monumenti: due storie di ordinario degrado a Centocelle

Erba alta, il solito tappeto di bottiglie sparse e una lapide ai caduti sommersa dall'acqua ad ogni pioggia: Piazza delle Camelie e viale della Primavera, due esempi di cattiva manutenzione degli spazi pubblici

Ormai le segnalazioni da parte dei cittadini che lamentano segnali evidenti di degrado e abbandono, non si contano più. Le ultime in ordine di tempo riguardano la parte a verde dello square centrale su viale della Primavera a Centocelle, la cui manutenzione è affidata al MAV dell'Ama. Manutenzione non eseguita da mesi visto che ormai le piante di malva ed erbacce sono alte quasi un metro e ‘guarnite’ da rifiuti di ogni genere.  

Un degrado inaccettabile, visto anche che viale della Primavera non è un piccolo e nascosto anfratto del quartiere di Centocelle, ma un’ importante strada di scorrimento proprio al centro del nuovo V Municipio, percorsa ogni giorno da migliaia di automobilisti e da decine di mezzi per il trasporto pubblico.

Ben più grave è lo stato di abbandono e degrado in cui versa Piazza delle Camelie, porta di entrata a Centocelle, dove a seguito della realizzazione del progetto denominato "100 Piazze" è stata realizzata una fontana ed eretto il monumento ai caduti e alle vittime delle rappresaglie nazifasciste.

Erba alta, un tappeto di aghi di pino, bottiglie vuote ovunque - segni inequivocabili di un uso improprio della piazza - e un monumento nel bel mezzo di una fontana dove la lapide con il nome dei caduti viene quasi sempre sommersa dall'acqua a causa dell'assenza di manutenzione.

Nelle segnalazioni ricevute, anche la richiesta di spostare al centro della piazza le tre pesanti panchine in marmo installate a suo tempo quasi sul ciglio della strada. Una promessa, intuile dirlo, mai mantenuta.

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I cittadini residenti e la locale Sezione Anpi di via dei Glicini chiedono al presidente Palmieri di adoperarsi affinchè la piazza sia inserita nel piano di lavoro dell'Ama, di provvedere alla manutenzione della fontana e al riposizionamento delle tre panchine attualmente poco utilizzate in quanto troppo vicine alla sede stradale.  Ci sarebbe poi da effettuare la messa in sicurezza di un contatore elettrico privo dello sportello, ma questo,  dice un cittadino presente al sopralluogo, non dovremmo essere noi a segnalarlo.

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