Martedì, 23 Luglio 2024
Centocelle Quadraro / Via di Centocelle

Il parco di Centocelle riapre al pubblico: "Metalli pesanti nella norma". I dati Arpa

Il terreno, dove sono presenti da anni rifiuti interrati, non risulta inquinato, se non in una piccola porzione dove è stata osservata una concentrazione anomala di alcuni parametri

La concentrazioni di metalli pesanti appare nella norma tranne in una piccola porzione di terreno tra quelli esaminati. Buona parte dell'area del canalone nel parco archeologico di Centocelle, e zone limitrofe, dopo ben cinque anni di chiusura, può riaprire. A stabilirlo l'ordinanza del 26 giugno firmata dal sindaco Roberto Gualtieri. Via libera per i cittadini, almeno in parte, al polmone verde che tra chiusure, incendi, rifiuti e lavori mai completati è da anni quasi totalmente impraticabile. 

Le indagini di Arpa

Una lunga vicenda partita con un incendio nel 2017 che fece emergere la presenza nel sottosuolo di rifiuti interrati. Tonnellate di immondizia da anni sepolta nel terreno e fumi provenienti per giorni dal sottosuolo. Vennero effettuati dei campionamenti del terreno dal Centro documentazione conflitti ambientali (Cdca) per valutare i livelli di inquinamento presenti, e una successiva procedura di verifica condotta da CNR-IRSA e Arpa Lazio in 12 punti sparsi per il parco. Con la conclusione che la presenza di concentrazioni apprezzabili di metalli pesanti appare compatibile con le caratteristiche geologiche dei terreni.

Solo nel punto di indagine indicato con il numero 12 (alle spalle degli autodemolitori) è stata osservata una concentrazione anomala di alcuni parametri e la presenza di materiale di origine non naturale. "Su questo punto - spiega l'assessora all'Ambiente e ai Rifiuti Sabrina Alfonsi - occorrerà procedere con ulteriori accertamenti". Ragion per cui quella porzione resterà interdetta. 

"Questo provvedimento – continua l'assessora Alfonsi - fa parte di un percorso complesso finalizzato a restituire alla libera fruizione dei cittadini tutto il parco di Centocelle". Sempre per quanto riguarda il canalone partirà a breve, è la promessa, la rimozione dei rifiuti interrati. E insieme anche gli interventi di progettazione complessiva del parco e il trasferimento degli autodemolitori. "Per i primi due interventi di riqualificazione, previsti dalla progettazione partecipata, le gare sono già state effettuate e i lavori potranno essere avviati entro l'estate" spiega ancora Alfonsi. "A breve è prevista anche la consegna del progetto esecutivo per il terzo intervento, quello più impegnativo dal punto di vista economico (2,5 milioni di euro), cui seguirà l'indizione della gara". 

"Un ulteriore atto concreto che dimostra la grande attenzione dell'amministrazione per il Parco di Centocelle. Con il prossimo avvio degli interventi di bonifica, riqualificazione e allestimento, finalmente inizia a prendere forma quello che per troppi anni è stato un grande progetto incompiuto" conclude Gianmarco Palmieri, presidente della commissione Ambiente del Campidoglio.

La bonifica del verde dai rifiuti

Resta da bonificare anche l'area sul lato est del parco dove quasi un anno fa è scoppiato un incendio coinvolgendo buona parte degli autodemolitori presenti nel verde. I resti non sono stati ancora del tutto rimossi. Rimozione affidata ai titolari delle attività interessate. A riguardo l'interlocuzione tra operatori e Campidoglio è in corso.

E sempre sul fronte degli sfasciacarrozze è in agenda - e quanto mai urgente per la riqualificazione - la loro delocalizzazione in un'area lontana dal centro abitato e da un parco che, lo ricordiamo, è vincolato. A tal proposito l'area è stata individuata e si tratta dell'ex campo rom La Barbuta, sgomberato nel 2021. Una proposta avanzata dal Comune e accettata dagli operatori che però deve essere ancora ufficializzata. Anche su questo è in corso il dialogo tra Comune e Regione Lazio, l'altro ente competente in materia che ha chiesto a riguardo un piano più dettagliato. 

Il masterplan per il parco 

Per l'intero parco l'assessora Alfonsi ha illustrato ai comitati di cittadini il maxi progetto che promette di cambiare il volto del parco. Due al momento sono gli interventi finanziati e con procedimento in corso di affidamento. Un primo da due milioni e mezzo prevede la piantumazione di 500 alberi, in partenza il prossimo ottobre, sul lato di via Casilina, nel primo stralcio, un secondo, da tre milioni di euro che dovrebbe vedere la luce nel 2024 riguarderà un'area giochi per bambini, sempre sul lato di via Casilina, e una "promenad", camminata, sul canalone ex Mussolini, dove al momento sono interrate tonnellate di rifiuti da rimuovere (operazione che i romani attendono dal 2017). 

Sempre sul lato di via Casilina, il Comune starebbe tentando di acquistare la casetta ex sede di un benzinaio Agip, oggi nelle mani di un privato, per trasformarla in un centro servizi aperto al cittadino e alle associazioni operanti sul territorio. Dovrebbe diventare questo l'ingresso principale al parco. Mentre altri due accessi verranno aperti su via di Centocelle, anche per consentire un collegamento intermodale tra metro A e metro C. Tra gli interventi ancora da finanziare quello previsto nell'area dell'ex aeroporto militare, con la realizzazione di un playground definito "il più grande d'Europa", con campi da tennis e da basket.
 

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