Centocelle Viale Palmiro Togliatti, 445

Parco di Centocelle: giù i manufatti abusivi, ma la ruspa resta lì e va a fuoco

L'ennesima beffa per l'area verde che aspetta da tempo un vero intervento di bonifica

Foto di A.Moriconi

La ruspa che ha demolito i manufatti è rimasta sul terreno, e a dieci giorni dalle operazioni si è già trasformata in una carcassa annerita dalle fiamme di un incendio. Siamo al parco di Centocelle, ormai simbolo amaro della malagestione del verde pubblico in città. Sul lato di viale Palmiro Togliatti, tra i civici 445 e 447, i vigili urbani, con gli uffici tecnici municipali, sono intervenuti il 22 dicembre per la demolizione delle casette abusive realizzate su una porzione di terreno privato ma vincolato (e senza permessi) da cittadini macedoni, finite sotto inchiesta della Procura della Repubblica. Ma le macchine utilizzate, a fine lavoro, sono rimaste lì. Dieci giorni dopo sono scheletri neri, distrutti da un rogo. L'ennesima beffa per il parco archeologico che aspetta da secoli una bonifica seria. 

"Il Piano di esecuzione di oggi, che vede coinvolti diversi uffici dell’amministrazione municipale, proseguirà nei prossimi giorni fino all’avvenuto ripristino dell’area verde, al fine di preservare l’integrità naturalistica del Parco, permettendo così di conservarne i valori ambientali e paesaggistici che vorremmo ulteriormente tutelare e valorizzare". Diceva così il presidente del V municipio Giovanni Boccuzzi in un video girato al parco mentre le squadra di operai erano a lavoro, mettendo la faccia su un'operazione che in realtà è un diktat dei magistrati, più che un'azione politica del governo locale. Eppur la si rivendica: "Stiamo demolendo un abuso edilizio che si perpetra da molto tempo". 

In realtà l'ente locale aveva già tentato di eliminare i manufatti con una direttiva di giunta del 2 febbraio 2016, quando ancora era in carica la giunta dell'ex minisindaco dem Giammarco Palmieri. Si trattò di una richiesta al direttore del municipio per l'attivazione dell'iter volto alla demolizione in danno, arrivato a seguito di un'indagine avviata dalla Polizia Locale e di sanzioni già emanate con un DD di demolizione del 30 giugno 2015. Il tutto è rimasto fermo alle carte, prima che la Procura intimasse l'abbattimento prima di Natale. Piuttosto il municipio avrebbe da risolvere molte altre criticità presenti nell'area, ormai note. Una su tutte: a un anno dall'incendio nel canalone di rifiuti, stavolta sul lato di via di Centocelle, l'immondizia smassata è ancora lì sul terreno. Nessuno l'ha tolta, nonostante lo intimasse un'ordinanza della sindaca Virginia Raggi, completamente ignorata. 
 

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