CentocelleToday

Parco di Centocelle, qualcosa si muove: ruspe a lavoro sui rifiuti interrati

La pulizia della rampa è stata prescritta dalla sindaca Raggi con apposita ordinanza del 10 febbraio. La mossa successiva è il piano di bonifica, ma resta l'interrogativo dei fondi

Foto di A. Moriconi

Qualcosa si muove. Le ruspe del Servizio Giardini sono entrate in azione sul canalone dei rifiuti interrati, la piaga numero uno del parco archeologico di Centocelle. L'operazione rientra nella bonifica prescritta dalla sindaca Raggi con apposita ordinanza del 10 febbraio avente a oggetto l'"adozione di provvedimenti urgenti per la messa in sicurezza ambientale" del polmone verde. 

La priorità era stoppare i fumi tossici dell'incendio "covante" provenienti dall'ingresso delle fungaie, diventate un deposito di immondizia sotterrata negli anni e oggetto di un'indagine aperta nelle ultime settimane dalla Procura di Roma. Le macchine a lavoro sabato mattina hanno inziato la rimozione dei rifiuti smassando la parte presente sulla rampa d'ingresso alle cave. 

Tonnellate di stracci e materiale di ogni genere sono state prelevate da un braccio meccanico fino a circa quattro metri di profondità. Un simile intervento era già stato effettuato a gennaio, ma restando isolato non ha portato risultati apprezzabili. La terra ha ripreso a "fumare" poco dopo, esalando nubi alla diossina che hanno appestato per settimane i cittadini della zona. Da Centocelle al Quadraro a Tor Pignattara. E allora i residenti hanno paura: un'altra operazione spot? Comitati e associazioni vigileranno attentamente, forti di un'ordinanza che non può essere aggirata.

Come riportato nel provvedimento firmato da Raggi, rimossi i rifiuti dalla rampa, l'altro incarico in capo al dipartimento Tutela Ambiente prevede la "predisposizione di un piano di bonifica complessiva del parco e della rete delle cavità e dei cunicoli sottostanti che giungono fino alle civili abitazioni". Punto che resta oscuro dal momento che nell'ordinanza non si parla di fondi destinati, ma è chiaro e noto a tutti che l'operazione di bonifica profonda non è certo a basso costo. Così l'attenzione dei cittadini, pur soddisfatti di questo primo intervento di smassamento, resta alta. 

Martedì 7 marzo è prevista un'assemblea pubblica a villa De Sanctis, alla presenza dei presidenti dei municipi coinvolti (V, VI e VII) e dell'assessore all'Ambiente, Pinuccia Montanari. Il parco sarà al centro del dibattito. Dalla bonifica al monitoraggio di acqua, terra e aria, dalla ripresa dei lavori del secondo stralcio, al progetto del "pentagono italiano" già avviato dal ministero della Difesa. In sede gli amministratori dovranno ancora fornire diverse risposte. Tra questi tempi e costi del piano di bonifica. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Roma, la mappa del contagio dell'ultimo mese: ecco i municipi e i quartieri con più casi

  • Camorra, "a Roma comanda tutto lui": il cartello della droga di Michele Senese. Ecco come aveva diviso la Capitale

  • Incidente sulla Pontina: l'auto ha un'avaria, lui scende e viene investito da un tir. Morto 43enne

  • La montagna vicino Roma: 5 escursioni a due passi dalla Città eterna

  • Choc nel parcheggio del supermercato: cliente non lascia il carrello al mendicante e finisce ferito in una pozza di sangue

  • Saldi, a Roma e nel Lazio si parte un mese prima: lo shopping natalizio sarà all'insegna degli sconti

Torna su
RomaToday è in caricamento