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Parco di Centocelle, l'ex assessore dem: "Abbiamo fatto il possibile per tutelarlo"

Dal canalone dei rifiuti agli abusivi edilizi, l'ex titolare all'Ambiente del V municipio, Giulia Pietroletti, risponde alle domande di RomaToday

I rifiuti interrati, i fumi tossici, i lavori bloccati, gli abusi sul lato degli sfasci di viale Togliatti. Il parco di Centocelle è in condizioni impietose. Nelle ultime settimane è tornato sotto i riflettori per l'incendio partito dal canalone e la nebbia alla diossina che appesta il quadrante dal 1 gennaio. Ma il polmone verde, 120 ettari nel cuore di Roma est, è da sempre una bomba a orologeria. Lo sa bene l'ex assessore all'Ambiente della scorsa giunta, V municipio, Giulia Pietroletti. 

Il tunnel Mussolini sta bruciando da un mese e mezzo. Ci sono strati di rifiuti interrati ben visibili. Lei si è occupata del parco per tre anni. Che idea si è fatta di quanto sta accadendo?

E' una situazione decisamente preoccupante. Ho visto le foto e credo parlino da sole. Quella è l'area dell'ex campo rom Casilino 700 e poi 900, in dieci anni di continui insediamenti abusivi, sgomberi, bonifiche, stabilire delle responsabilità precise non è semplice. 

Quando lei era in municipio è stato effettuato un intervento di bonifica, propedeutico ai lavori del II stralcio del parco. Era gennaio 2015...

Sì è stato un intervento organizzato e finanziato con circa 200mila euro dal dipartimento Tutela Ambiente. Ma non erano fondi del bando per il parco, erano a parte, una voce di spesa del bilancio comunale.  

Quindi non rientrano in quanto fatto dalla ditta vincitrice dell'appalto, poi fallita?

No, è un aspetto che è bene chiarire. Sono due interventi diversi.

Pensa che già in quell'occasione possano essere stati commessi degli illeciti? C'è chi lo sostiene dato l'aspetto recente del primo strato di immondizia visibile. 

Non sta a me dirlo. Sarà la Procura eventualmente ad accertarlo.

Ma il municipio non effettuò dei controlli su quello che avveniva nel Parco?

Erano lavori in capo al dipartimento Ambiente. 

Non va meglio sul lato di viale Togliatti, dove da anni insistono due manifatti abusivi e una spianata di cemento che raccoglie carcasse di automobili a ridosso degli sfasciacarrozze. Cosa avete fatto come municipio?

Abbiamo allertato la polizia locale che avviò un'indagine. E feci fare una direttiva di giunta per avviare la demolizione in danno recuperando fondi municipali per circa 20mila euro. Sarebbe compito dell'attuale amministrazione verificare che venga messa in atto a meno che non abbiano idee diverse in merito.

Questo un anno fa. La demolizione però non è mai avvenuta...Come mai? Non era già vostra responsabilità controllare che venisse messa in atto?

E' compito degli uffici municipali, sono loro a decidere la priorità degli atti da eseguire.

Quali azioni rivendica per la tutela del parco di Centocelle?

Premesso che la stragrande maggioranza delle tematiche che ineriscono il giardino purtroppo non sono di competenza del municipio, un'ottima iniziativa che portavamo avanti erano i tavoli mensili con il Prefetto Gabrielli. Il tema in generale era la sicurezza, ma si è spesso discusso delle condizioni del parco. Venivano convocati sistematicamente gli uffici comunali. Ed erano aperti ai cittadini. 

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