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Ve Gusta: lo street food di Centocelle diventa vegano

Arianna, Antonio e Valentina, giovani imprenditori fra i 30 e i 40, hanno fatto del loro stile di vita un nuovo business. E il quartiere sembra apprezzare: "Abbiamo già clienti abituali"

Tre amici, tutti amanti della cucina salutare (ma buona!) e del quartiere Centocelle, che un po' li ha adottati. Arianna, 36 anni, Antonio, 42, e Valentina, 32, sono i titolari di Ve Gusta, il primo locale vegano della zona, aperto due anni fa in via delle Palme. Una napoletana, una calabrese e un torinese trapiantati da anni nella Capitale, con un sogno nel cassetto. "Centocelle l'abbiamo scelta, e volevamo qualcosa di nostro qui, in questo quartiere, siamo tutti e tre amanti della gastronomia con esperienze varie e diverse nella ristorazione e tutti e tre vegani" racconta Arianna con orgoglio. 

"Veg" ma romanesco e per tutti i palati, come suggerisce il gioco di parole nel nome Ve Gusta, da portare via o da consumare sul posto, in un piccolo locale semplice ma curato nei dettagli (vedi le lampade di latta rivestite di fumetti scelte per illuminare i tavoli). "Ci siamo posti come obiettivo di avvicinare tutti a questo tipo di cucina, che non dev'essere di nicchia. Abbiamo cercato di proporre piatti saporiti ma accessibili"

La punta di diamante? "L'orzacchiotto, un burger di orzo perlato e rapa rossa che va per la maggiore". Niente tofu e niente seitan, alimenti a base di soia che di norma sostituiscono carne, pesce e derivati nella cucina veg. Il trio preferisce proporre cereali, legumi e verdure di stagione acquistati dal mercato di quartiere. La filiera corta è d'obbligo. E particolare attenzione viene riservata anche agli alcolici: birre artigianali di un piccolo birrificio indipendente in Campania. 

I "centocellini" sembrano apprezzare. "Ci aspettavamo più vegani come frequentatori abituali, e invece l'intero quartiere ha risposto benissimo. Abbiamo già clienti affezionati che normalmente mangiano di tutto". Un nuovo punto di riferimento che ben si inserisce nel tessuto rigenerato di un quartiere che da un paio d'anni strizza sempre più l'occhio ai vicini Pigneto e San Lorenzo. Tanti i locali che hanno aperto negli ultimi due anni, e tanti i giovani imprenditori che hanno accolto la sfida scommettendo sulla prima periferia romana e contribuendo a cambiarne il volto. 


 

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