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Roma V, Sel: "Stop al degrado nel Parco Madre Teresa di Calcutta"

I consiglieri Santilli e Procacci hanno richiesto con urgenza una Commissione congiunta Lavori Pubblici e Ambiente.Sul tavolo il futuro dell'area verde, da tempo enclave di prostitute e tossicodipendenti

Il Municipio Roma V ha deciso di prendere di petto lo stato di inaccettabile degrado del Parco Madre Teresa di Calcutta. Lo fa in un documento presentato dai consilieri Santilli e Procacci del gruppo di Sel che hanno richiesto con urgenza una Commissione congiunta Lavori Pubblici e Ambiente per discutere e trovare soluzioni appropriate da condividere poi con l'intero Consiglio Municipale.
 

Il gruppo di Sel chiede una maggiore cura per il verde, la pulizia e la raccolta dei rifiuti, una idonea recinzione, impianti di illuminazione pubblica sulle tre entrate, la riparazione delle panchine rotte e l'installazione di quelle mancanti e infine la chiusura dell'impianto nelle ore notturne.
 
Il parco Madre Teresa di Calcutta è stato più volte oggetto dell'attenzione dei Comitati Genitori della scuola S. Benedetto e Ungaretti che hanno organizzato ed eseguito dei veri e propri blitz antidegrado con pulizie e manutenzione straordinaria. L'ultima con alcune mamme e il consigliere Arioli pochi giorni or sono. Un' iniziativa che però è stata oggetto di critiche da parte dei comitati di quartiere in quanto non adeguatamente pubblicizzata.
 
Vale la pena ricordare che l'ex Municipio Roma VII ha tentato in tutti i modi di eliminare il degrado e il dominio della prostituzione sull'area. Lo aveva fatto con due edizioni di una kermesse Socio Culturale della durata di oltre un mese e denominata  il 7 si fa in 4 .

Realizzata con gli uffici dell' Uosecs e della Scuola, unitamente alle Cooperative Sociali e Culturali la rassegna ha garantito per due anni consecutivi un palinsesto di attività e di intrattenimento di alta qualità che avevano portato nel parco centinaia di cittadini allontanando nel contempo la prostituzione e l'illegalità.

Sempre in questo senso andava la realizzazione del progetto finanziato dalla Provincia di Roma denominato Bulli e Bulle che aveva visto la realizzazione di un campo di calcio ed altri giochi per avvicinare ed occupare gli adolescenti. Purtroppo è bastato un solo anno e uno sparuto gruppo di vandali per far sì che del progetto rimanesse ben poco.
 
Il Municipio Roma VII aveva inoltre stipulato un accordo per la chiusura del Parco nelle ore notturne. Purtroppo minacce e intimidazioni da parte dei "gestori del mercato del sesso" hanno suggerito all'incaricato di rinunciare al compito a cui era stato preposto.
 
Adesso grazie a questa esplicita richiesta del gruppo di Sel nel Municipio Roma V il Parco di Madre Teresa di Calcutta torna sotto la lente d'ingrandimento . Speriamo sia il prologo di una serie di interventi che restituiscano in tempi brevi,  dignità ad un Parco oggi impropriamente intitolato ad una Santa conosciuta ed amata in tutto il mondo.

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