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Sabato, 22 Gennaio 2022
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Municipio V: alberature messe in sicurezza, proteste per la potatura di un olmo secolare

Dopo la denuncia di RomaToday il Servizio Giardini è intervenuto per mettere in sicurezza gli alberi pericolanti di via Anagni. Ma è polemica sulla potatura di un olmo centenario

In seguito alla denuncia dell’ex Assessore all’Ambiente Alessandro Moriconi pubblicata su questo giornale lo scorso 11 febbraio, il Servizio Giardini è intervenuto per mettere in sicurezza gli alberi pericolanti di via Anagni, zona Tor De Schiavi. Un intervento necessario per garantire la sicurezza di pedoni ed automobilisti che tuttavia, per le modalità con cui è stata eseguito, non ha convinto proprio tutti. 

Tra gli alberi potati figura infatti un olmo secolare che Antimo Palumbo, scrittore e storico degli alberi, non aveva esitato a definire "un monumento vegetale". Oggi Palumbo accusa il Servizio Giardini di aver decretato la morte di "un albero che rappresentava una memoria collettiva e una storia, quella di Roma, caratterizzata proprio dagli Olmi e dalle olmate". L’olmo di via Anagni, spiega il professore, "ora è sicuro, così com’è sicuro che tra un anno o due morirà".  

L'olmo secolare di via Anagni - Foto A. Moriconi



Il problema, al solito, sembra essere di carattere economico: curare un albero malato costa infinitamente di più che reciderne i rami che rischiano di cadere. "Gli alberi monumentali non si curano - accusa Palumbo, si interviene solo per mettere gli alberi in sicurezza. Non importa se il cornicione caduto è quello del Colosseo o quello della palazzina in via Morgagni, si lavora subito di malta e americana, si arriva con il mezzo si alza il cestello si parte con la motosega e zac un albero centenario in dieci minuti e pronto per essere considerato un albero sicuro". 
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"L’esempio prevedibile dell’Olmo centenario di via Anagni - conclude il professore - dovrebbe aiutare a farci riflettere su quanto sia importante investire sugli alberi e in particolare sulla salvaguardia degli alberi monumentali della nostra città . Un patrimonio arboreo apportatore di ossigeno ombra e verde bellezza che caratterizza nel mondo l’immagine della nostra città. Cambiare si può, le competenze ci sono (vedi gli arboricultori) si tratta di investire dei soldi in questa direzione". 

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