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Lunedì, 23 Maggio 2022
Centocelle Centocelle / Piazza delle Camelie

Centocelle: Piazza delle Camelie e quella targa ai caduti che affoga nel fango

Ad ogni pioggia il monumento ai caduti viene sommerso dall'acqua putrida e limacciosa della fontana. La figlia di una delle vittime: "Meglio rimuovere la targa che lasciarla in quel letamaio"

"Non posso accettare che il nome di mio padre e quello degli altri caduti per mano nazifascista, che pagarono con la loro vita la difesa degli ideali di libertà siano immersi nell’acqua putrida e stagnante di una fontana e per di più in un luogo dove Istituzioni Locali e Municipalità si palleggiano la competenza per la pulizia e la manutenzione". A parlare, in una lettera riportata dal quotidiano Abitarearoma.net, è Pina Renzi, figlia di Paolo, morto a Forte Bravetta sotto un plotone di esecuzione il 31 gennaio 1944.

Solo pochi anni fa il nome di Paolo è stato impresso nella pietra insieme a quello di altre diciannove vittime del nazifascismo, ricordate in un un monumento eretto in Piazza delle Camelie. Come spesso accade però il nostro Paese, e nella fattispecie il Comune di Roma, non è stato in grado di onorare quella promessa fatta ai familiari delle vittime.

Piazza delle Camelie a Centocelle



Già il 13 novembre scorso su questo giornale segnalavamo il degrado della fontana e l’umiliazione a cui veniva sottoposto quel monumento sommerso ad ogni pioggia da melma e acqua limacciosa. Negli ultimi tempi, per fortuna, qualcosa si è mosso. L’Anpi ha infatti ottenuto l’impegno da parte dell’Assessore all’Ambiente Giulia Pietroletti di restituire alla lapide il decoro che merita.

Ad oggi la manutenzione della piazza è infatti ferma al palo a causa dei soliti conflitti di competenze che vedono Servizio Giardini, Ama e Municipio rimpallarsi  le competenze in uno scaricabarile infinito. I membri dell’Anpi chiedono tuttavia un impegno davvero minimo: la pulizia della piazza e della lapide con cadenza settimanale, una sistemazione decorosa del monumento e l’eliminazione della fontana per far posto ad una grande fioriera. Nella sua lettera Pina Renzi avverte il Municipio: "Se la mia denuncia non verrà presa in considerazione mi vedrò costretta alla rimozione della targa".

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