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Centocelle, studenti e street art a braccetto: laboratori e workshop al Maria Immacolata

Ultimo appuntamento la due giorni con Solo, noto street artist romano, per la realizzazione di un vero e proprio murale. Curatrice del progetto la storica dell'arte, Elisabetta Vannucci

Street art, street artist, e studenti delle classi elementari e medie, da ottobre a giugno. E' "un'arte vitale: dalle pagine del libro ai muri della nostra città", il progetto della storica dell'arte Elisabetta Vannucci con gli alunni dell'istituto Maria Immacolata nel cuore di Centocelle. Nove mesi scanditi da incontri con grandi nomi dell'arte urbana, uscite extra scolastiche, visite ai musei, workshop. Ultimo appuntamento la due giorni con Solo, noto street artist romano, per la realizzazione di un vero e proprio murale. 

"Abbiamo chiamato il progetto "Un'arte vitale: dalle pagine del libro ai muri della nostra città", perché  quando si studia questa materia nelle scuole primarie e secondarie, spesso si pensa all'arte come a un qualcosa di statico, di poco concreto, che viene letto, osservato e studiato attraverso  immagini stampate sulle pagine di un libro. In grande contrasto con le realtà artistiche e i suoi linguaggi, che invece accompagnano e a volte ispirano epoche e tendenze". Elisabetta Vannucci spiega la natura del progetto in corso. 

Perché il murale? "E' un'espressione artistica immediata e diretta, che di solito si trova in luoghi extra scolastici e con cui le/gli allieve/ i hanno modo di rapportarsi anche da sole/i, con cui hanno un incontro diretto perché i murales occupano spazi urbani (strade, muri, stazioni, piazze). Uno dei laboratori prevede la realizzazione di un murale insieme allo street artist Solo, conosciuto a livello internazionale e  saranno coinvolte diverse classi in due giornate d'incontro e lavoro"

CHI E' SOLO - Già, i suoi lavori sono esposti in diverse gallerie, ha avuto vari riconoscimenti nazionali e internazionali, ha all'attivo molte collettive e personali e "alle opere su tela, che vengono esposte in varie gallerie del mondo, affianca la sua produzione sui muri, realizzati nei quartieri di periferia. Dalla mostra al Macro di Roma curata da Achille Bonito Oliva dal titolo "Tracks", alle gallerie di Parigi, Praga, Berlino, Miami e Londra, dai muri di Primavalle a Roma, ai poster nelle zone disagiate di Rio de Janeiro e Los Angeles. 

Nel 2015 organizza il 'festival internazionale di poesia e street art' nel suo quartiere di origine, il Trullo, a Roma. Progetto fortunato che trova la sua realizzazione con l'aiuto di altre realtà artistiche nate proprio fra quelle vie, come i "Poeti der Trullo" e i "Pittori Anonimi".  A Londra, sempre nel 2015, crea il progetto chiamato "Comics Parkour". 


 

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