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Dai banchi ammassati al coordinamento sanitario, presidio sulla scuola al V municipio: "Dia delle risposte"

L'assemblea è stata indetta dalla Comunità educante della Libera assemblea di Centocelle. Una delegazione è stata ricevuta dall'assessora Mammarella

Hanno scelto il piazzale antistante alle finestre della sede del V municipio i genitori, gli insegnanti, gli studenti e gli Aec della comunità educante della Libera assemblea di Centocelle per un confronto pubblico sulla scuola. Un appuntamento convocato per fare il punto sulla situazione in cui si trovano a operare gli istituti del territorio a sei mesi dalla riapertura della didattica in presenza e anche per denunciare una serie di problematiche. La Libera assemblea di Centocelle era nata in seguito agli attentati incendiari avvenuti nel quartiere che sorge lungo la via Casilina nell’autunno del 2019. Di fronte all’emergenza sanitaria, all’interno di questa realtà cittadina si è formata la Comunità educante, nata per riflettere sul ruolo della scuola pubblica, per manifestare la necessità di un rapporto sul territorio e per tornare a una didattica in presenza e in sicurezza. 

Le richieste

“Abbiamo chiara la necessità di porre al ministero dell’Istruzione il tema delle classi pollaio e della precarietà diffusa, ma non possiamo eludere le responsabilità di questo Municipio nel (mancato) coordinamento con l'Asl rispetto al tracciamento del virus nelle scuole, ai tamponi e alle quarantene, nella necessità di continuare il lavoro di messa in sicurezza degli spazi esterni ed interni alle scuole, nel garantire il regolare svolgimento e il controllo delle attività nelle mense scolastiche soprattutto ora che sono state sospese le commissioni mensa interne, nell'attivazione di politiche socio-educative coinvolgenti per le scuole e il territorio”, si legge nel testo di convocazione dell’assemblea. 

L'assemblea

Ad essersi presentati all’appuntamento alcuni studenti del territorio, come gli istituti Kant di Tor Pignattara e il Benedetto Da Norcia di Villa Gordiani; alcuni docenti; una rappresentanza di Aec, gli Assistenti educativi e culturali che forniscono prestazioni di supporto e assistenza agli alunni con disabilità, che da anni si battono per l’internalizzazione; diversi genitori, in particolare dalla scuola Pisacane di Tor Pignattara, dove nell’ultimo mese cinque furti notturni hanno portato all’attenzione il tema della sicurezza degli edifici scolastici, e dell’istituto di via dei Sesami, che hanno denunciato una serie di problematiche. A partecipare all’assemblea anche gli attivisti del Coordinamento cittadino sanità. 

“La Comunità educante si pone due problemi”, ha spiegato Irene Di Noto introducendo l’assemblea. “Da un lato ci stiamo interrogando sul tipo di scuola che vogliamo, dopo 30 anni di tagli e disinvestimenti. Dall’altro, pur consapevoli che l’interlocutore principale sia il ministero di viale Trastevere, chiediamo che il municipio svolga la sua funzione di istituzione territoriale e spinga per la messa in sicurezza delle scuole. Infine, non possiamo non sottolineare come la pandemia abbia fatto esplodere il nodo della sanità che, dopo un processo di aziendalizzazione e privatizzazione durato 30 anni, non è stata in grado di dare una risposta sufficiente nelle scuole”.

Le criticità della scuola di via dei Sesami

A presentare un elenco di criticità soprattutto l’Assemblea dei genitori dell’Istituto comprensivo di via dei Sesami. “A distanza di sei mesi dall’apertura della scuola, la palestra è ancora piena di ingombranti: banchi, mobili, mensole che sono stati tolti per avere più spazio nelle classi e permettere il distanziamento”, racconta Elisa. “Così la palestra è inutilizzabile e i bambini non possono svolgervi attività fisica. Eppure a luglio, quando come Comunità educante abbiamo incontrato l’assessora alla Scuola del municipio, ci era stato assicurato che, in base a un accordo con Ama, questi rifiuti sarebbero stati portati via entro settembre”.

Altro problema riguarda la mensa: “Una circolare ha sospeso la Commissione di controllo della mensa, vogliamo sapere chi sta svolgendo questa attività in questo momento. I turni sono aumentati per garantire il distanziamento ma il personale è rimasto sempre lo stesso, così spesso i nostri bambini ci dicono che il cibo non è abbastanza. Inoltre la scuola di via dei Sesami è rimasta chiusa per 14 giorni ma i genitori hanno dovuto pagare il mese intero di mensa. Dopo varie mail, abbiamo capito che va presentato un quesito all’assemblea capitolina, sostenuto da una raccolta di 3mila firme o, in alternativa, da un’istanza approvata in consiglio municipale. Noi chiediamo che il V municipio si faccia carico di questa richiesta. Vorrei inoltre ricordare che a novembre la scuola è stata chiusa per decisione della dirigente scolastica, e non della Asl, e noi genitori abbiamo tenuto a casa i nostri figli per 20 giorni senza nessuna informazione di tipo sanitario e senza alcuno screening”.

E ancora: “Chiediamo che qualcuno si faccia carico della pulizia quotidiana di via delle Siepi, dove è posizionato un ingresso dell’edificio. Ogni mattina i nostri figli sono costretti a passare con i trolley sopra fazzoletti, preservativi e siringhe abbandonate durante la notte. Abbiamo sollecitato più volte un intervento ma senza ottenere alcun esito”. Restano in sospeso, infine, una serie di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria: “Le finestre vanno sostituite da tempo perché non permettono una corretta areazione e alcuni bagni sono inutilizzabili. Anche gli spazi esterni vanno messi in sicurezza”.

L'incontro con l'assessora Mammarella

Dopo circa un’ora di assemblea, che si è tenuta sul largo marciapiede antistante alla sede del V municipio, l’assessora alla Scuola Maria Elena Mammarella ha ricevuto una delegazione formata da quattro persone. In un intenso botta e risposta tra i presenti e l’assessora, Mammarella ha spiegato che “il Municipio è in contatto diretto con la Asl territoriale ed è a conoscenza di tutte le classi chiuse e del numero dei contagi ma non ha potere decisionale in merito a questioni sanitarie”. In quanto alla richiesta degli studenti del Kant di garantire la sicurezza a scuola tramite uno screening, “promessa ma non ancora avvenuta”, ha denunciato uno studente, Mammarella ha fatto sapere “di aver lavorato per facilitare il confronto tra gli studenti e i rappresentanti della Città Metropolitana”, auspicandosi che “lo screening possa essere effettuato al più presto”.

Sul tema dell’assenza di spazi lamentata dai genitori, Mammarella ha risposto: “Il V municipio ha presentato una lista di spazi disponibili ai dirigenti scolastici ma ci è stato risposto che le caratteristiche non erano rispondenti alle esigenze”. In quanto alla mensa, “non avendo competenza in merito e non potendo presentare direttamente istanza, chiederò la convocazione di una commissione municipale Scuola sul tema. Se i consiglieri lo riterranno opportuno presenteranno l’istanza. La Commissione controllo è stata invece sospesa perché personale esterno non può entrare nei locali della mensa. Per avere ulteriori informazioni bisogna rivolgersi all’ufficio municipale mensa tramite mail”.

Problema ingombranti: “I dirigenti scolastici a luglio hanno previsto una quantità di ingombranti di gran lunga inferiore rispetto a quella effettivamente prodotta. Il municipio ha bandito la gara sulla base delle informazioni fornite dai dirigenti scolastici così la gara d’appalto fatta quest’estate non è riuscita a coprire tutte le necessità”. In quanto ai rifiuti all’ingresso della scuola: “Abbiamo segnalato più volte la situazione alla Polizia locale”.

Infine il nodo dei lavori straordinari: “Purtroppo l’ufficio tecnico municipale può intervenire solo sull’ordinario, per il resto degli interventi è necessario prevedere lo stanziamento di risorse in bilancio, con tempi più lunghi. In questi anni abbiamo cercato di intervenire sulle principali criticità, dopo anni in cui l’attenzione è stata minima. Per esempio è in via di assegnazione la gara per cambiare le finestre del San Benedetto da Norcia. I lavori dovrebbero partire a breve”.

Al termine dell’incontro, l’assessora Mammarella ha promesso l’apertura di un tavolo tecnico dedicato alla scuola di via dei Sesami da convocare a marzo. Nelle prossime settimane dovrebbe essere fissato anche un nuovo incontro del tavolo di confronto tra dirigenti, insegnanti e genitori aperto in municipio al quale, per la prima volta, dovrebbe prendere parte anche una rappresentanza di studenti. 

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