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Ubriaco al volante, travolse e uccise un uomo: per lui 3 anni di pena

Il romeno di 35 anni Daniel Serban a bordo di un'auto rubata provocò un incidente che uccide Marco Picano e ferì gravemente la sua fidanzata. Il fratello della vittima: “Non c'è la certezza della pena”

Con la sua auto sulla Prenestina travolse e uccise un uomo di 36 anni, Marco Picano, e ferì gravemente la sua fidanzata. Era ubriaco e senza patente e fermatosi non prestò soccorso, ma andò a bersi una birra. I passanti che assistettero alla scena tentarono di linciarlo e solo l'intervento delle forze dell'ordine lo strappo alla rabbia popolare.

Ieri Daniel Serban il romeno di 35 anni protagonista di questa vicenda è stato condannato a 3 anni di carcere.  La pena è scaturita dopo la richiesta di patteggiamento concordata con la Procura di Roma dal difensore del romeno, l'avvocato Luca Zennaro. Il Gip ha disposto che l'uomo rimanga in carcere.

Una sentenza che ha lasciato interdetto il fratello della vittima, Giuseppe Picano: “Possibile che in quei tre anni di reclusione siano stati considerati anche il furto dell'auto con la quale il romeno causò l'incidente? Di fronte a questa sentenza non posso non chiedermi con quali criteri i giudici giudichino reati simili".

Arrabbiato e amareggiato il fratello di Marco Picano aggiunge: “Non c'é alcuna forma di certezza della pena, per questa ragione vorrei che mi venga data una spiegazione argomentata di questa sentenza che mi lascia davvero interdetto. Al sindaco Alemanno, poi, che subito dopo la morte di Marco venne a trovarci a casa per portarci la sua solidarietà, chiedo di farsi portavoce di questa richiesta, perché venga fatta la necessaria chiarezza”.

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