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Collatino: "Il nido Prampolini trasformato in una scuola per immigrati"

Proteste dal centrodestra per l'apertura di un Centro Territoriale Permanente in via Collatina. Formalmente però la scuola si occupa genericamente dell'educazione degli adulti

"Nessun rigurgito razzista, ma ai romani il Municipio V e il Sindaco Marino ora dovranno spiegare perché la struttura del piano di zona Prampolini, tra via Prenestina e Via Collatina, inizialmente un asilo nuovo di zecca, ora è un CTP, un centro territoriale permanente, e cioè una scuola di formazione per immigrati. In queste condizioni per i romani è facile sentirsi cittadini di serie B e alimentare irresponsabilmente forme di razzismo". Così  Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e membro della Commissione Politiche sociali, ed Emiliano Corsi, esponente del comitato DifendiAMO ROMA, hanno commentato l’apertura - avvenuta in realtà alcuni mesi fa - del V Centro Territoriale Permanente negli spazi dell’asilo Nido Prampolini. 

Già attivo in via Guattari, sempre a Centocelle, la decisione di spostare il centro si deve ad una una direttiva del settembre scorso con cui la Giunta Comunale ha dato mandato al Presidente del Municipio V Giammarco Palmieri di "predisporre gli atti necessari per assegnare i locali siti al piano terra dell’asilo Nido Prampolini al V Centro Territoriale Permanente per l’Educazione degli adulti". 

È dunque doveroso sottolineare che i CTP non sono una scuola per soli immigrati ma più genericamente scuole per l’educazione per adulti. A quanto siamo riusciti ad apprendere il centro di via Collatina ospita effettivamente un corso di italiano per stranieri, mentre altri corsi (informatica, inglese, corsi per badanti) sono aperti a tutti. 

Come si legge sullo stesso sito Internet del centro i CTP offrono dei corsi a prezzi "estremamente ridotti e concorrenziali grazie ovviamente al contributo essenziale dello Stato Italiano sia per la fornitura delle strutture quali aule, edifici o laboratori linguistici e di informatica, sia per la retribuzione del personale docente".

Va allo stesso modo sottolineato che in molti nel quartiere chiedevano l’apertura del nido per sfoltire le lunghe liste d’attesa. "L'asilo Nido Prampolini - prsoeguono Santori e Corsi - era stato utilizzato poco tempo fa per garantire il servizio agli utenti quando si è proceduto alla messa in sicurezza e ristrutturazione del vicino asilo nido Il Pettirosso, ma i soloni della sinistra ora lo hanno trasformato in Centro Territoriale Permanente. Il Municipio è lo stesso che aveva trasformato l’aula consiliare in moschea durante l’estate e con questo atto appare chiaro l’Amministrazione da che parte stia. Di certo non dalla parte dei romani, delle famiglie e dei loro bimbi.

"Ogni giorno arrivano le denunce di liste d’attesa interminabili per i nidi, si parla di aiuti alle madri lavoratrici, di ausilio alle famiglie meno abbienti e senza nonni. Poi cosa accade? Che gli asili nido invece di aprirne di nuovi li chiudiamo. Una scelta scriteriata e anche scellerata, che non rende giustizia ai quartieri del Municipio V. La sinistra con queste scelte assurde rischia di soffiare sul fuoco della xenofobia e non lamentiamoci poi delle rivolte su strada". 

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