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Velletri: l’ex carcere in vendita, la questione arriva in parlamento

Demolire l'ex carcere per costruire un condominio di 78 appartamenti: contro la decisione si è mobilitata la cittadinanza riunendosi nel coordinamento "Salviamo Castello". E la questione della tutela dello storico edificio finisce in Parlamento

Demolire l’ex casa circondariale di Velletri, un edificio storico ottocentesco, per costruire un condominio di settantotto appartamenti: questa la questione che ha suscitato un grande interesse da parte dell'opinione pubblica locale con la presentazione di una petizione popolare, promossa da associazioni e partiti politici, che si sono riuniti nel coordinamento "Salviamo Castello" per la salvaguardia di un bene comune e di un’area della città dal forte valore storico.

 L’ex carcere veliterno era stato dato in gestione alla Patrimonio S.p.a che ha ceduto lo stabile ad una società privata  per la cifra irrisoria di 2 milioni e 500 mila Euro, cifra di gran lunga inferiore al valore di mercato della  zona veliterna, prossima alla Capitale e corrispondente all'antica Arx Veliterna, mai soggetta a scavo sistematico e che potrebbe invece riservare rilevanti scoperte archeologiche.

La questione non riuscendo a trovare soluzione a livello locale è giunta in Parlamento grazie al deputato del Partito Democratico Antonio Rugghia che ha presentato un’interrogazione parlamentare a difesa del patrimonio storico architettonico della cittadina di Velletri per evitare che uno stabile di alto valore storico venga svenduto a dei privati e destinato alla demolizione.

 “L'intervento di ristrutturazione, infatti altererebbe l'identità del centro storico di Velletri e avrebbe un'incidenza negativa sulla già precaria viabilità, provocando un consistente danno ambientale legato all'aumento del traffico, in una zona che invece dovrebbe essere preservata- si legge nel testo dell’interrogazione che verrà pubblicata agli atti della Camera subito dopo le festività-  Nel progetto inoltre non è prevista la realizzazione di spazi a verde;  la struttura che ospita le ex carceri, invece che per finalità residenziali e commerciali, andrebbe recuperata e ristrutturata mantenendone intatto lo stile esistente.”

L’interrogazione a risposta in aula chiede al Ministro delle Finanze, l’On. Tremonti, quali potranno essere i provvedimenti da porre in essere per scongiurare che l’edificio storico di Velletri venga svenduto e nel contempo prevenire la deturpazione di un'area con innegabile valenza storico - architettonica, per sostituirla alla costruzione di una palazzina di stampo moderno, incidendo negativamente sull'inquinamento del centro storico, sulla salute dei cittadini e sulla qualità della vita degli stessi.

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