Velletri

La riunione sul San Raffaele salta. Motivo? Con i lavoratori c'è il sindaco di Velletri

Ieri doveva svolgersi presso la Regione Lazio l'incontro in Regione per decidere delle sorti della clinica San Raffaele: la delegazione dell'amministrazione comunale non è stata accolta nell'incontro dove partecipavano i lavoratori e l'azienda

In San Raffaele di Velletri

Nuovo rinvio per il tavolo di trattative tra la Regione Lazio e i sindacati e i lavoratori della clinica San Raffaele di Velletri per decidere la sorte del presidio sanitario del gruppo Angelucci. Questa volta a far saltare l'incontro non gli impegni istituzionali della Presidente Polverini che già aveva spostato la date della riunione di una settimana: ma la presenza al fianco dei lavoratori di una rappresentanza dell'amministrazione comunale di Velletri guidata dal sindaco Fausto Servadio.

Come spiega l'assessore alla cultura Daniele Ognibene sul suo profilo Facebook: "Il nostro Sindaco Fausto Servadio e l'assessore Orlando Pocci, presenti per difendere i lavoratori e la qualità del servizio sanitario cittadino, sono stati letteralmente cacciati dal Dottor Zoroddu, Capo di Gabinetto della Presidente Renata Polverini. Ancora una volta la nostra città è stata umilita dalla giunta Polverini. Ora basta!! Difendiamo il San Raffaele e difendiamo la nostra città dal vergognoso trattamento che l'isituzione Regione sta riservando a Velletri!"

Nella riunione si doveva discutere dell'apertura della clinica di Montecompatri e non di Velletri e quindi sembra che la presenza del sindaco Fausto Servadio fosse superflua, i lavoratori del San Raffaele per solidarietà verso il sindaco hanno deciso così di abbandonare il tavolo delle trattative. In ogni caso la presenza del Sindaco di Velletri insieme ai lavoratori era stata annunciata da giorni.

 
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