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Velletri: contro la bretella Cisterna-Valmontone presentato il ricorso al Tar

I dettagli verranno presentati in una conferenza stampa la prossima settimana, ma la notizia è già stata diffusa: il Comitato No Bretella ha presentato ricorso al tar contro la costruzione dell'autostrada Cisterna-Valmontone

Tutti i dettagli tecnici saranno illustrati in una conferenza stampa il prossimo giovedì 20 marzo alle ore 18,00 presso l’Associazione Ossigeno di Velletri, ma la notizia è già stata diffusa dal Comitato No bretella Cisterna-Valmontone. E' stato depositato dagli avvocati Nardi, Fragoli Gualdi e Adami il ricorso al Tar con la richiesta di annullamento della delibera del Cipe del 2 agosto 2013 pubblicata sulla G.U del 3 gennaio 2014.

"Stiamo parlando del progetto devastante dell'autostrada a pedaggio A12-Tor de Cenci-Latina e della bretella Cisterna-Valmontone - spiegano dal Comitato cittadino che si oppone alla costruzione dell'autostrada - Nei dieci anni trascorsi dalla presentazione del primo progetto, non è stato attivato nessun percorso informativo e partecipativo delle comunità locali coinvolte da parte dei governi e delle giunte regionali che si sono succedute".

Sono diverse le opposizioni al progetto da parte di alcune amministrazioni comunali: "Va sottolineato il parere contrario all'autostrada dei Sindaci di Pomezia, Ardea, Cori e del Presidente Municipio IX Roma Capitale, senza dimenticare, per ultimo in ordine di tempo, la stessa ferma contrarietà dell'Istituto Nazionale di Urbanistica e l'appello al Presidente della Repubblica e all'Unione Europea lanciato da Italia Nostra". 

Sono numerose le criticità che il Comitato ha messo in evidenza sul progetto austostradale: "I nostri movimenti hanno organizzato decine di assemblee e manifestazioni partecipate da centinaia di cittadini/e oltre ad avere raccolto più di 13mila firme in calce alla petizione popolare. Il raffazzonato progetto ha, tra le altre, molte incongruenze come l'uso del silenzio/assenso in materia ambientale, il non aggiornamento della Verifica d'Impatto Ambientale, l'omessa valutazione dell'Opzione Zero e della Verifica d'Incidenza su aree S.I.C. ovvero Siti d'interesse Comunitario, una valutazione non unitaria delle due Valutazioni d'impatti ambientale, carenze istruttorie e procedurali, ulteriori accertamenti sulle numerose prescrizioni.Ringraziamo i tanti cittadini che, rispondendo al nostro appello, si sono autotassati per affrontare le spese legali.Non sarà più tutto come prima, oggi seguiamo la via legale, ma se non basterà a fermare il mostro di cemento/asfalto, ci attrezzeremo per fronteggiare l'apertura del cantiere".
 

 

 

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