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Velletri: niente mega discarica a Lazzaria, la Regione nega l'autorizzazione

Il mega sito di trattamento dei rifiuti progettato dalla Ecoparco la scorsa estate per la località Lazzaria non è stato autorizzato dalla Regione Lazio

La scorsa estate la Ecoparco aveva presentato un progetto in Regione Lazio per la realizzazione di un grande sito di smaltimento dei rifiuti nella zona dell'ex cava di Lazzaria di Velletri. A distanza di un anno arriva una buona notizia per i cittadini di Velletri e la loro salute: la valutazione di impatto ambientale ha avuto un esito negativo.

Molte le contestazioni avanzate dalla Regione Lazio contro il progetto: l'assenza di autorizzazione per l'ampliamento dell'ex cava dove doveva sorgere la discarica, la vicinanza con il carcere e la presenza di produzioni agricole di pregio, il vincolo come area ferroviaria e ancora la presenza di falde acquifere e lo smaltimento abusivo di rifiuti rinvenuto nella cava.

Soddisfatto il Movimento 5 stelle di Velletri per quanto emerse dalla valutazione di impatto ambientale: "Non possiamo che esultare per la pronuncia negativa del progetto Ecoparco - si legge in una nota di stampa - e questa bocciatura parzialmente boccia anche il progetto portato avanti dal Comune di Velletri tramite la Volsca Ambiente e Servizi spa che incide nella stessa area, di pregio agricolo, confermando le maggiori opposizioni all'impianto proposto, riguardanti la non idoneità del luogo".

"Quello già letto dai giornali, ma qui confermato, è l'ennesima riprova che i rifiuti, se per qualcuno sono un problema, per altri sono business, spesso illeciti che possono provocare danni irreparabili ed il fatto che due su tre dei siti del triangolo a biomasse siano indagati per violazioni al codice ambientale la dice lunga in merito".

"La vicenda conferma inoltre, disattenzioni ed inadempienze dell'Ente nella gestione e nella tutela ambientale della cava di Lazzaria. Cava, la cui autorizzazione viene prorogata nel 2009 per 5 anni senza le dovute verifiche e precauzioni. Per queste inadempienze oggi ci troviamo una buca grande come 15 campi da calcio e profonda come un palazzo di 10 piani, senza sapere chi e quando la richiuderà. E quello che soprattutto temiamo è che ne sentiremo ancora parlare", conclude il Movimento 5 stelle.

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