Velletri Piazza Giovanni Falcone

Rissa al tribunale di Velletri: pronta un'interrogazione parlamentare da parte dell'UDC

La rissa a tribunale di Velletri dello scorso lunedì ha scosso anche il mondo politico: l'UDC ha presentato un'interrogazione urgente ai ministri della giustizia e degli interni sulla sicurezza delle aule giudiziarie

Continua a far parlare la furibonda rissa che lunedì scorso ha messo a ferro e fuoco l'aula delle udienze del tribunale di Velletri e la vicenda approda in Parlamento.

Il deputato Roberto Rao, capogruppo dell'UDC in commissione Giustizia della Camera dei deputati ha presentato un'interrogazione ai ministri dell'Interno e della Giustizia per conoscere quali urgenti iniziative intendano assumere al fine di garantire lo svolgimento dell'attività giurisdizionale, in condizioni di sicurezza, in ogni palazzo di giustizia del Paese, anche alla luce degli analoghi e gravissimi episodi  verificatisi negli ultimi giorni in altre sedi giudiziarie.

"L'assalto al tribunale di Velletri e le minacce gravi e intollerabili nei confronti dei magistrati e delle forze dell'ordine, rappresentano un episodio senza precedenti che necessita di una risposta ferma ed esemplare da parte delle istituzioni, a salvaguardia della civile convivenza democratica - dice Roberto Rao - Non è ammissibile che un gruppo di facinorosi riesca a scatenare un vero e proprio attacco alla struttura del tribunale di Velletri, bloccando il collegio giudicante all'interno di una stanza. Solo grazie all'intervento degli agenti della Polizia è stato possibile evitare il contatto fisico con i parenti dei condannati".

Intanto i legali dei tre condannati, i cui parenti e amici hanno innescato la rissa e distrutto il tribunale, hanno precisato che da parte loro vi è stato un correto comportamento difensivo senza nessun tipo di screditamento verso la giovane vittima dello stupro, come avevano dichiarato le associazioni a tutela delle donne. "L'intero collegio difensivo tiene a precisare che ogni riferimento a presunti atteggiamenti irreverenti da parte degli avvocati nei confronti della presunta vittima nel corso del dibattimento è del tutto gratuito ed offensivo".

"Il rispetto per le vittime di questi di ogni altro tipo di reato - aggiungono - è sempre dovuto da chicchessia e l'intero collegio difensivo non è mai venuto meno a tale dovere morale. Non possiamo, quindi, consentire che si metta in dubbio la serietà professionale con la quale abbiamo condotto il dibattimento nell'ambito di una vicenda processuale molto complessa il cui esito finale non condividiamo nel modo più assoluto"

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