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Velletri: dopo l'incendio al canile i volontari chiedono aiuti per gli amici a 4 zampe

Ore di paura e apprensione nella giornata di ieri per gli operatori e gli animali ospitati presso il canile di Velletri per un incendio che ha coinvolto la struttura. Ora bisogna aiutare la struttura

L'incendio intorno al canile

Poteva essere veramente una strage, ma grazie agli operatori della protezione civile, i vigili del fuoco e i volontari il canile di Velletri è salvo. Nella giornata di ieri un grosso incendio, che ha provocato ingenti danni, ha interessato l’area del canile comunale in contrada Lazzaria.

L’apprensione  ha interessato non solo gli operatori della struttura, ma anche i 130 ospiti del canile,tanto che sulle prime si è temuto che i poveri animali chiusi nelle gabbie fossero rimasti intossicati dal denso fumo nero alimentato da un forte vento caldo di questa estate bollente. Appena è stato possibile i vigili del fuoco hanno raggiunto la struttura e aperto la strada ai volontari e ai veterinari per verificare lo stato di salute dei cani che è parso subito ottimo, a parte lo spavento.

Come spiega in un comunicato stampa l'amministrazione comunale di Velletri "sul posto è giunto tempestivamente il sindaco Fausto Servadio che ha constato personalmente l’entità dei danni e disposto l’intervento dei tecnici per il ripristino dell’impianto elettrico necessario per riavviare le pompe per la gestione del canile. Per gestire l’emergenza sono arrivate delle cisterne con acqua potabile per dissetare i cani e gruppi elettrogeni per fornire energia elettrica. È forte il sospetto che l’incendio abbia origine dolosa, sono in corso le indagini anche sulla scorta dei precedenti episodi che ogni anno si ripetono nella stessa zone anche se mai di queste proporzioni".

Tanta paura per ivolontari del Canile che in un post su Facebook hanno raccontato le drammatiche ore: "Prima di renderci conto di cosa stesse accadendo, complice il forte vento, alle 13:25 la situazione era diventata drammatica, le fiamme lambivano i box, il canile era completamente avvolto nel fumo, non si vedeva assolutamente nulla. Nel panico urlavamo per chiamarci, non riuscivamo a respirare, le fiamme erano arrivate al cancello di ingresso tagliandoci la strada, impossibile raggiungerlo per uscire, impossibile prendere le macchine. Quando abbiamo realizzato di essere intrappolati all'interno del canile eravamo terrorizzati".

Passata la paura, bisogna però nuovamente pensare alla cura degli animali e a rimettere in sesto la struttura dove sono andati distrutti gli impianti elettrico e idrico, tutto il giardino esterno. Per questo i volontari hanno lanciato un appello e chi vuole può donare crocchette, acqua per dissetare gli animali, buoni benzina per far funzionare il generatore di corrente fornito dall'amministrazione comunale e anche manodopora per pulire la struttura e i box dei cani e donazioni in denaro.

L'aiuto più importante che si potrà fare per il canile di Velletri è però adottare gli animali, per gestire l'emergenza servono dieci adozioni, i cuccioli in adozione sono di taglia medio piccola e hanno appena un anno sono già chippati, vaccinati e sterilizzati.

"In questo periodo stiamo consigliando molto l'adozione di coppia, perché i cani si fanno compagnia anche quando i loro umani sono assenti da casa e questo può portare tanti benefici a livello gestionale oltre che emotivo", spiegano dal canile.

I volontari poi vogliono lanciare un messaggio: "Poteva andare molto peggio, ci poteva scappare il morto. Questo lo devono sapere quelli che buttano rifiuti (anche infiammabili), nei pressi del canile, quelli che buttano le sigarette accese fuori dai finestrini, quelli che non puliscono i propri terreni tenendo l'erba alta, incentivando questi incendi che potrebbero anche essere dolosi e in determinate condizioni trovano terreno fertile. Fortunatamente in questa occasione come in altre, è uscita fuori la parte "sana e buona" di Velletri, popolata di cittadini dal grande senso civico e morale, che con le loro azioni contrastano quelle di persone ignoranti e crudeli, che probabilmente non hanno ancora capito di non trovarsi nel paleolitico bensì nel 2017.
Grazie a tutti voi che ci state aiutando, grazie per la vostra solidarietà, vi portiamo nel cuore". 

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