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Velletri: Via Ettore Muti divide la politica

L'intitolazione di una via a un ex gerarca fascista divide e accende i toni della politica veliterna: il Sindaco prende tempo, i partiti di sinistra attaccano e Casapound ovviamente difende l'intitolazione

Via Ettore Muti divide la politica veliterna: si è creato un movimento tra associazioni locali e movimenti civici per cambiare nome alla via dedicata a chi fu segretario nazionale del partito fascista. Se nel mese di gennaio durante la celebrazione della giornata della memoria fu la comunità ebraica a scagliarsi contro quell'intitolazione voluta dall'amministrazione di centro-destra guidata da Bruno Cesaroni, qualche settimana fa è stata l'attivissima associazione Italia-Cuba a dire che quella via a Velletri proprio non ci deve stare.

Ad alzare i toni ci ha pensato Casapound che ovviamente difende la via visto che il personaggio rientra nel suo pantheon di valori e ha attaccato con uno striscione l'ex consigliere comunale Fabio Taddei, ora coordinatore del Movimento Velletri Libera, che per primo si è speso per cambiare nome a quella strada. "Taddei muto. Muti non si tocca": si legge nello striscione. Il Movimento Velletri Libera, in una nota di stampa, si è detto rammaricato e preoccupato per quanto sta avvenendo in città, circa l’intitolazione di questa strada cittadina al gerarca fascista Ettore Muti. Da parte sua l'amministrazione comunale sembra temporeggiare.

Il sindaco Fausto Servadio, in un'intervista rilasciata su un giornale locale, sembra temporeggiare senza schierarsi: "“La mia posizione è quella di lasciare tracce di storia per non dimenticare, senza creare ancora barriere pericolose per la pacificazione ed il dialoghi su posizioni diverse ormai parte del passato”.  Il primo cittadino sta aspettando che la prefettura valuti il corretto espletamento delle fasi burocratiche dell'intitolazione: "Per quanto alla legittimità mi sono rivolto alla Prefettura e sono in attesa di risposta. Spero che la mia posizione sia utile a superare le contrapposizioni”.

Il Movimento Velletri Libera auspica un clima distensivo in città viste anche le scritte ingiuriose comparse sulla sede di Casapound: "La situazione attuale non è per nulla simpatica e si spera non si arrivi ad essere turbata la quiete pubblica ritornando a scontri ideologici oggi anacronistici. Siamo in attesa dell’unica soluzione possibile: un atto di responsabilità da parte del sindaco Servadio che permetta all’Amministrazione comunale la rimozione di questa intitolazione e la sue sostituzione con un nome che rassereni gli animi e porti finalmente serenità agli abitanti della strada interessata e alla nostra città".

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