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Velletri: un centro per rifugiati in via Morice, si accende il dibattito politico

Il Comune di Velletri è tra i 375 comuni italiani che ha visto approvare dal Ministero degli Interni il progetto per l'apertura di una casa di accoglienza per rifugiati. Tra le preoccupazioni dei cittadini si accende lo scontro politico

La città di Velletri ospiterà un centro di accoglienza per rifugiati, è stato infatti approvato il progetto dal Ministero degli interni nell'ambito del sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati. Il centro sorgerà in una palazzina di Via Morice e sarà gestito dalla "Casa della solidarietà" e potrà ospitare 50 rifugiati per accompagnarli nel percorso di integrazione ed è totalmente finanziato dal ministero con un importo di 600mila euro.

Nonostante la Costituzione Italiana nel suo articolo 10 affermi che "Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.", la presentazione del progetto del centro di accoglienza ha suscitato subito trai cittadini un clima di preoccupazione e di acceso dibattito tra le forze politiche.

Se sui social network il dibattito si è da subito concentrato sul tema sicurezza, i partiti di centro-destra non si sono tirati indietro nell'alimentare la polemica. Riccardo Iannuzzi, coordinatore del Club Forza Silvio annuncia l'avvio di una petizione popolare contro il centro di accoglienza e attacca duramente il sindaco Fausto Servadio: "Negli ultimi tempi ci sono casi di continui furti nelle abitazioni, nelle zone di campagna e la nostra sicurezza locale purtroppo anche per problemi interni, pochi agenti e pochi mezzi non riesce a dare risposte, quindi mi chiedo il sindaco che sicurezza dà agli abitanti (non profughi) di Velletri?. Invece di prendere quello che il resto d’Italia non vuole nelle loro città, perché non fa nullaper noi veliternii?".

Ovviamente in piena campagna elettorale per le elezioni europee non poteva non intervenire su un tema così ghiotto CasaPound che ha affisso uno striscione di protesta ponendo alcune domande all'amministrazione comunale: "C'è veramente bisogno di un centro di accoglienza per profughi e rifugiati politici? Non bastava aver ridotto, con la vostre scellerate politiche, la nostra città a un quartiere dormitorio per stranieri? O anche Velletri deve subire le infauste politiche di Kyenge e Boldrini? Perché l'ubicazione di un centro profughi, originariamente collocato in via Colle dell'Acero, è stata spostata nel centro cittadino, in via Morice? Il terreno dove eventualmente sorgerà il centro profughi è di proprietà comunale o di proprietà privata per ovviare ad accordi politici trasversali?".

Per cercare di placare le polemiche è intervenuto sul web l'assessore Luca Masi: " A Velletri facciamo la nostra parte partecipando a un progetto nazionale che prevede l'assistenza e l'integrazione di quanti giungono nel nostro paese fuggendo da guerre, vessazioni, carestie e condizioni di difficile sopravvivenza. Non basta la meraviglia quando si vedono le drammatiche immagini in tv di quello che accade nel Mediterraneo. La comunità di Velletri va nel solco della grande tradizione di accoglienza che da sempre la contraddistingue. I commenti preoccupati sembrano essere frutto della disinformazione".

Presentato questa mattina presso la Sala Consiglio del Palazzo Comunale l’arrivo a Velletri dello SPRAR- sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati- con l’attivazione di un Centro d’Accoglienza di II livello proprio nel nostro Comune per profughi e rifugiati politici. Presenti all’incontro, il sindaco Servadio, l’Assessore ai Servizi Sociali Alessandra Modio e Cosimo Zurlo, amministratore delegato del consorzio “Casa della Solidarietà”, ente attuatore del progetto .

La dott.ssa Modio ha voluto inizialmente concentrarsi sulla figura del rifugiato e sulle garanzie date dalla nostra Costituzione -art.10 comma 3-, per poi passare ad un’analisi statistica sul numero di rifugiati.

Giacomo Zurlo ha definito in dettaglio le specifiche del nuovo centro di accoglienza che, pur non essendo a carico dell’Amministrazione, visto che i finanziamenti di 600,000 euro l’anno verranno stanziati dal Ministero dell’Interno, la mette di fronte a possibili critiche e ai luoghi comuni che interessano il fenomeno dell’immigrazione.

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Il centro che a breve sarà attivato nella nostra città, e precisamente in Via Morice, prevede 50 posti disponibili con un’aggiunta opzionale di altri 50. La struttura, è stato garantito durante la conferenza, sarà sorvegliata giorno e notte, e tutto il percorso dei rifugiati sarà finalizzato all’integrazione nella società italiana.

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