Castelli

Rifiuti: il Consorzio dei Navigli un modello per i Castelli Romani

Il Consorzio dei Navigli è un'efficiente sistema di gestione integrata dei rifiuti nella Lombardia: un modello da esportare nei Castelli Romani

Lo scorso sabato in un'assemblea pubblica organizzata dal Movimento 5 Stelle di Albano si è affrontato il tema del consorzio tra i comuni dei Castelli Romani per la gestione della raccolta differenziata, un tema caldo che nei mesi scorsi ha creato attrito anche tra le amministrazioni comunali e i movimenti grillini.

Nel corso del dibattito a cui hanno preso parte anche esperti del settore, medici e comitati cittadini si è parlato del Consorzio dei Navigli, un modello di gesione dei rifiuti che risulta vincente per i livelli molto alti di raccolta differenziata e per l'efficienza finanziaria e fattiva del sistema.

Il Consorzio dei Navigli è una punta di eccellenza del ciclo dei rifiuti della lombardia e si compone ad oggi di 22 Comuni con un bacino di utenza di più di 127.000 abitanti.

Il Consorzio comunale effettua la cosiddetta raccolta porta a porta spinta che prevede il ritiro a domicilio dei rifiuti urbani più comuni:  secco non riciclabile, umido e vegetale, carta e cartone, vetro e lattine, plastica. A questo sistema di porta a porta effettuato con gli ormai tradizionali bidoncini e sacchi colorati si affiancano poi 17 ecocentri per lo smaltimenti dei rifiuti ingombranti e degli inerti. Il Consorzio raccoglie, trasporta e smaltisce i rifiuti solidi urbani e affianca diversi servizi ambientali.

Una delle novità introdotte dal consorzio è la tariffa a quantità attiva già dal 1998 che prevede un sistema di tarriffazione per il pagamento della tassa dei rifiuti basato sulla quantità di rifiuti prodotti da ogni singolo contribuente secondo il principio chi più inquina più paga che può essere un deterrente forte anche per la continua crescita della produzione di rifiuti procapite.

Il Consorzio attua anche continuamente campagne di sensibilizzazione verso un consumo intelligente e una migliore applicazione della raccolta differenziata perché se si producono meno rifiuti  meno rifiuti e se vengono conferiti in modo corretto la tariffa tende a diminuire.

Importante è anche il rapporto con i cittadini che possono avere a disposizione ben 22 eco-sportelli per chiedere informazioni, attivare i servizi e ritirare il materiale necessario per il porta a porta .

Il sistema del consorzio dei navigli attualmente ha permesso di raggiungere un livello di raccolta differenziata pari al 75% se si pensa che nel 1995 era solo al 10%.

L'esperienza lombarda ha fatto fronte all'emergenza rifiuti nel milanese degli anni Novanta permettendo di far fronte ai problemi di gestione dei rifiuti sia per i comuni più piccoli spesso privi di mezzi tecnici e dei comuni con territori più vasti, creando al contempo un sistema di economie di scala basate sull'economia dell'ambiente, l'economia verde, dal forte impatto sul territorio.

Un'eccellenza italiana questa del Consorzio dei Navigli da prendere come esempio per un territorio come quello dei Castelli Romani che ha bisogno di una gestione efficiente del ciclo dei rifiuti che scongiuri la costruzione di inceneritori e non tuteli l'ambiente e il paesaggio una vera ricchezza da valorizzare.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rifiuti: il Consorzio dei Navigli un modello per i Castelli Romani

RomaToday è in caricamento