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Croce Rossa: la raccolta alimentare, un aiuto concreto per le famiglie in difficoltà

I volontari della Croce Rossa dei Comuni di Ariccia, Genzano e Lanuvio organizzano una raccolta straordinaria di generi alimentari

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Sabato 10 febbraio il Comitato dei Comuni dell’Appia della Croce Rossa Italiana organizza una raccolta straordinaria di alimenti destinati alle famiglie in difficoltà residenti nei comuni di Genzano, Ariccia e Lanuvio. La raccolta verrà effettuata presso l’Eurospin di Ariccia in via Quarto Negroni (il centro commerciale davanti alla ex Pork’s House), dalle 8:00 alle 20:00. Il Comitato si occupa da tempo di raccogliere beni di prima necessità per le famiglie in condizioni di estrema povertà, anche in collaborazione con il Banco Alimentare Agea. La media di raccolte, negli anni precedenti, si assestava sulle due o tre all’anno, ma le richieste aumentano e la Croce Rossa locale si trova ad incrementare gli sforzi organizzativi. “Al momento assistiamo circa 80 famiglie per un totale di 282 persone”, ci racconta Stefano De Lillo, delegato dell’area sociale per il Comitato. Ogni mese il Comitato distribuisce i pacchi alimentari contenenti i prodotti donati dai cittadini nei giorni dedicati alle raccolte. L’attività, coordinata da Patrizia Patrizi, prevede che i pacchi siano preparati uno ad uno dai volontari per ogni famiglia in modo personalizzato. Ma a chi sono destinati i pacchi alimentari? “Ovviamente Croce Rossa non fa distinzione di nessun tipo. Una cosa è certa: si tratta di famiglie residenti sul nostro territorio, che attraversano momenti di estrema difficoltà; si tratta spesso della perdita del lavoro, o di una pensione troppo bassa, l’impossibilità di muoversi per disabilità o malattia.” Che tipo di generi alimentari vengono consegnati? “Raccogliamo ovviamente tutto ciò che ha una lunga scadenza: pasta, pelati, biscotti, ad esempio. Ma il pacco viene preparato pensando a quella specifica famiglia, quindi tenendo presente se ci sono anche bambini. In quel caso, oltre ai generi di prima necessità, aggiungiamo anche un gioco. È una gioia immensa quando facciamo la consegna e i bambini trovano un regalo destinato a loro.” Come vengono consegnati i pacchi? “Nei casi di estrema difficoltà li consegniamo a domicilio. Si tratta di persone che non possono muoversi o trasportare pesi e spesso ci accolgono a casa per due chiacchiere e un caffè. È un servizio che seguo da anni ed è sempre un’esperienza che scalda il cuore: oltre ai prodotti alimentari, sono fondamentali anche l’attenzione e l’ascolto. Ma c’è anche chi viene a ritirarli: spesso devono affrontare l’imbarazzo di dover usufruire di questo servizio e non vogliono farsi vedere dai vicini.” Un imbarazzo comprensibile. Spesso la povertà viene vissuta con grandissima dignità e viene nascosta, ma è più vicina di quello che ci si immagina. Si accetta a malincuore di ricevere un aiuto come questo. Per fortuna, non di rado si tratta solo di un momento difficile che poi si supera, una parentesi faticosa nella vita di una famiglia. Un brutto momento che altri cittadini più fortunati, nel tuo stesso Comune, ti hanno aiutato a superare nel nome della solidarietà. L’invito a tutti è quindi molto semplice: vi aspettiamo sabato 10 febbraio, ogni piccolo contributo può essere davvero prezioso.

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