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Dall’Appia Antica ai Castelli: la Regione approva la creazione del corridoio verde

Via libera all’acquisizione di altri 780 ettari per unire i due parchi. Cacciatore - Bonafoni: “Il sogno di Antonio Cederna è realtà”

Un lungo, interminabile polmone verde. Dalle Terme di Caracalla fino a Monte Cavo. La Pisana ha approvato l’atto che sancisce l’ampliamento del parco dei Castelli Romani. E con le nuove acquisizioni, si unisce attraverso un corridoio verde di 780 ettari al parco dei Castelli Romani.

Le nuove aree tutelate

“L’area sottoposta a tutela - ha spiegato il consigliere Marco Cacciatore (Europa Verde) che insieme a Marta Bonafoni (Lista Zingaretti) ha promosso l’atto appena approvato - va ad abbracciare l’antica città di Bovillae (Marino), e la Tenuta dei Francesi (Ciampino). Si crea così tra le due aree protette una cerniera di inestimabile valore naturalistico e paesaggistico di circa 780 ettari, che saranno restituiti alle cittadine e ai cittadini di Roma e dei Castelli. Inoltre, verrà rafforzato il coordinamento tra i due Enti per favorire l'accessibilità all’area e sviluppare un sistema di mobilità sostenibile”.

In questo modo “il cuneo verde immaginato da Antonio Cederna - l'urbanista che teorizzò la nascita del parco dell'Appia Antica - è finalmente realtà”ha rimarcato Cacciatore. Infatti già era stato approvato dalla Regione e confermato dalla Corte Costituzionale l’ampliamento di 1200 ettari del parco dell’Appia Antica. Ora le due aree protette si congiungono, creando un enorme spazio verde a disposizione dei cittadini. 

Un parco da oltre 20mila ettari

“Un patrimonio di inestimabile valore naturalistico, paesaggistico e archeologico viene così restituito alle cittadine e ai cittadini di Roma e dei Castelli, che potranno passeggiare lungo un unico grande parco, un sistema connesso di tutela e conservazione della biodiversità di oltre 20mila ettari, che dalle porte di Roma, al Monte Cavo, arriva fino al cuore della città eterna, a Caracalla” ha commentato la consigliera Marta Bonafoni.

Grazie al nuovo provvedimento, si rafforza anche il rapporto tra gli enti che gesticono il parco dell’Appia Antica e quello dei Castelli Romani. Potranno infatti avviare delle forme di cooperazione per potenziare la protezione e per valorizzare in chiave ambientale e turistica l’enorme patrimonio a loro disposizione.

Il tassello mancante

Con i 780 ettari a disposizione il sogno che aveva immaginato di un parco unico dal centro ai castelli è quasi del tutto realizzato. Manca solo un tassello che da Caracalla arrivi a piazza Venezia. In tal modo, ha ricordato Bonafoni “Potrà essere così finalmente attuato il grande progetto Fori-Appia ideato da Antonio Cederna, con lo smantellamento della via dei Fori, per permettere alle cittadine e ai cittadini di ripercorrere il Grand Tour attraversando le cinque piazze pedonali dei Fori di Traiano, Augusto, Cesare, Nerva e del Tempio della Pace fino alla via Appia Antica”.
 

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