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La comunità cinese dei Castelli Romani "chiusa per ferie"

Tra gli effetti collaterali del diffondersi del Coronavirus c'è la chiusura quasi in concomitanza dei negozi cinesi e ristoranti nei Castelli Romani

Un negozio cinese a Pavona di Albano "chiuso per ferie"

Tra cinema, teatri, palestre e luoghi di aggregazione chiusi per decreto a balzare agli occhi in molti comuni dei Castelli Romani da Albano a Frascati, da Marino a Velletri è la chiusura spontanea delle attività commerciali gestite dalla comunità cinese.

In gran parte dei tipici negozi cinesi, molto spesso punto di riferimento di interi quartieri, sono comparsi in questi giorni i cartelli "chiuso per ferie" con un periodo di chiusura che varia dalle due settimane ai venti giorni. Una sorta di quarantena volontaria della comunità cinese, purtroppo soggetta nelle ultime settimane a fenomeni di stampo razzista e un drastico calo delle vendite.

A chiudere i battenti temporaneamente anche alcune attività di ristorazione orientale sebbene in molti casi i gestori vivono in Italia da tempo e non facciamo ritorno in Cina da tempo.

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