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Fabio Silvagni: "Daremo una nuova opportunità a Marino"

E' il candidato sindaco della Coalizione dei Moderati che guida Marino da 8 anni, per continuare a vincere si presenta con un programma di cambiamento con particolare attenzione alla salute, i servizi alla persona e l'ambiente

Fabio Silvagni candidato sindaco della coalizione dei Moderati

Fabio Silvagni è pronto a raccogliere l'eredità lasciata da Adriano Palozzi dopo la sua elezione a consigliere regionale e a continuare la stabilità amministrativa che ha caratterizzato Marino negli ultimi 8 anni. Si presenta con un programma di cambiamento per convincere gli elettori a riporre ancora la fiducia nella Coalizione dei Moderati puntando tutto sull'avvio della raccolta differenziata porta a porta e sui servizi alla persona.

Candidato Silvagni, lei a differenza del centro-sinistra si presenta con una coalizione coesa e unita forte di otto anni di amministrazione. Su cosa puntate per convincere i marinesi a votare ancora per voi?

Puntiamo su uno strano concentrato. Proprio quello su cui i nostri avversari ci prendono di più in giro. Puntiamo ad essere la novità, anzi, la nuova opportunità per Marino, che è pure il titolo del nostro programma, cambiando quello che c'è da cambiare e tenendo il buono della stabilità amministrativa che a Marino dura dal 2006: la forza delle idee, il coraggio delle scelte per una Marino a misura di famiglia.

Questa è la Coalizione dei Moderati terza edizione sulla quale ho voluto e potuto mettere la firma e la faccia di Silvagni Fabio come candidato sindaco. Una scelta di umiltà e di coraggio che tutti gli alleati delle dieci liste che mi sostengono hanno condiviso con me. Una scelta di popolo, senza la paura di essere giudicati o snobbati e a me sta capitando da mesi di essere giudicato anche con molta cattiveria per la mia terza media o per il mio lavoro di operatore ecologico, ma io ne sono orgoglioso e so che la maggioranza dei marinesi ha capito perfettamente il senso profondo di queste apparenti contraddizioni che teniamo insieme: cambiamento e continuità, umiltà e orgoglio.

Rifiuti e consumo del territorio: sono due temi caldi per Marino. Voi cosa proponete?

Brava! Ha colto nel segno. Proprio su questi due temi si vedrà di più l'impronta del cambiamento. Sui rifiuti non è più differibile il cambio di marcia nella raccolta differenziata. Anzi. Il nostro obiettivo primario è quello di togliere del tutto i cassonetti dalle strade e passare a una raccolta porta a porta non condominiale, ma nominativa. Quindi dal 2015 l'avvio del digestore anaerobico per lo smaltimento dell'umido a chilometro zero. Grazie a tutti questi provvedimenti diminuiremo drasticamente il quantitativo di immondizia da portare in discarica cosicché dal 2016 i cittadini stessi con le loro azioni in difesa dell'ambiente si vedranno diminuita la tassa sui rifiuti.

E non sarà al Comune che dovranno dire grazie o meno ma a loro stessi! Quanto a quello che lei chiama 'consumo del territorio' noi nel nostro programma l'abbiamo chiamato 'assetto del territorio e servizi'. Il mio mandato sarà caratterizzato dai servizi alla persona che su quel territorio precedentemente edificato sorgeranno. Oltre a una grande attenzione agli spazi culturali, ai parchi verdi, come al Divino Amore dove sorgerà il Campus Verde e ai percorsi archeologici. L'assetto del territorio che mette al centro i servizi si sposa bene con il punto centrale del nostro programma che è la crescita della persona. La persona è al centro del programma della nuova Coalizione dei Moderati.

Questi otto anni di amministrazione di centrodestra sono stati caratterizzati da una scarsa presenza delle donne alla vita politica della città. Pensate che questa volta riuscirete ad eleggere almeno una donna tra i vostri consiglieri comunali e implementare la presenza "rosa" in un'eventuale giunta?

La legge sulle quote rosa, in parte discutibile, in parte comprensibile favorirà sicuramente l'accesso di donne oltre che in giunta anche in Consiglio. Ma vedendo quanto le signore e le ragazze della Coalizione si stanno dando da fare mi viene da pensare che anche senza l'obbligo delle quote rosa stavolta dalle donne ci saremmo trovati comunque qualche bella sorpresa. E lo spero proprio che ci saranno. Dobbiamo svegliarci, crescere, velocizzare, ringiovanire e modernizzare anche il modo di amministrare una città come Marino. I tempi sono maturi.

Pensa che un centro-sinistra diviso possa non solo spianare la strada a una sua più facile vittoria, ma anche favorire il M5s?

Il M5S è la novità alle Amministrative di Marino. Anche se pure loro hanno un doppione. Dicevano tutti che Il consigliere Tammaro fosse grillino e invece Grillo non l'ha voluto. Chissà perché? Quindi se la giocheranno pure tra di loro. In ogni caso col M5S ho provato anche a confrontarmi civilmente poco dopo la mia designazione, ma ho notato ormai con chiarezza che preferiscono prendermi in giro nei comunicati stampa perché sono un operaio. Me ne dispiaccio ogni volta,  ma poi guardo e leggo quello che dicono i miei amici. E vedo ogni volta che sono molti di più dei 5 Stelle.

Sugli amici del centrosinistra non parlo. Sembra stiano facendo ancora le primarie. Ma del resto sono così divisi dal 2005, dal secondo dopo aver approvato, loro tutti d'accordo, noi tutti contrari, il Piano Regolatore di cui poi nei nove anni successivi hanno continuato a incolpare noi. E ora, ancora sull'urbanistica, hanno continuato a discutere, pensando di poter attaccare noi che invece, come avrà visto, nel nostro programma di urbanistica intesa come cemento non parliamo affatto.

Di loro rimangono i tentativi di annullare i piani di lottizzazione del Divino Amore che il Consiglio regionale presieduto da un uomo del Pd non ha voluto votare e di cui non si parla più. Noi, anche su quel tema, abbiamo fatto un piano di sostenibilità mantenendo gli impegni presi. Ciamberlano al contrario continua a vendere menzogne e a parlare di annullamento senza sapere, forse, che il Comune in quel caso dovrebbe pagare penali per ottanta milioni di euro. Ci sono documenti già depositati in Comune nei quali è scritto chiaramente. Quindi che altro dirle? Le divisioni a sinistra restano il migliore specchio della storia degli ultimi dieci anni. Il M5S, in definitiva, si è semplicemente inserito tra quelle ferite.

Mettiamo il caso che vincerà le elezioni. Primi 100 giorni di amministrazione. Cosa farà appena eletto sindaco?

Il diritto alla salute attraverso le due nostre battaglie sull'ospedale e sull'ambiente. Sull'ospedale come amministrazione coinvolgeremo tutta la città e le forze politiche oltre ai rappresentanti sovracomunali del territorio: i consiglieri regionali Palozzi e Gramazio, il senatore Astorre del PD. Ci attiveremo in giunta per procedere da un lato con la differenziata porta a porta per cui ora i cittadini sono preparati e quindi in seguito per lo smaltimento dei rifiuti a chilometro zero che già dal 2015 potrà significare meno spese per la discarica e quindi il conseguente abbassamento, nel 2016, della tassa sui rifiuti. E non da ultimo, anzi, tra i primissimi atti, sistemeremo il palazzetto dello sport di Cava dei Selci rovinato dalla bomba d'acqua perché a settembre possa essere nuovamente agibile per le partite della Marino Pallavolo e del Marino Basket. Proseguiranno quindi i lavori già in corso su strade, marciapiedi e servizi preparatori delle grandi opere. Cento giorni del resto fanno solo titolo giornalistico. Il nostro è un programma di lungo termine che tuttavia sarà pienamente attuato. È la nuova opportunità che vogliamo donare a Marino.

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