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Marino: non arrivano le autorizzazioni, salta la festa delle associazioni

La seconda Festa delle Associazioni di ViviMarino doveva tenersi nella giornata di domenica 23 luglio. I ritardi della burocrazia fanno saltare l'evento

Il programma della Festa delle associazioni di Marino

Doveva tenersi nella giornata di ieri, domenica 23 luglio, la seconda edizione della Festa delle Associazioni di Marino con visite guidate nel cuore della città del vino, esibizione di gruppi musicali, stand espositivi e una particolare partita di dama vivente per concludersi il tutto con una bella cena conviviale.

Purtroppo la mancanza delle necessarie autorizzazione, non arrivate in tempo, ha costretto gli organizzatori ad annullare la manifestazione come si legge in una nota di stampa diffusa dal coordinamento delle associazioni ViviMarino: "causa della mancata delibera dell’autorizzazione per il partenariato chiesta da ViviMarino all’amministrazione comunale a tempo debito (prot. 0034971/2017 del 3 luglio), e venendo a mancare con essa i conseguenti altri permessi, come a norma di legge, le Associazioni che compongono il Coordinamento sono state costrette ad annullare gli eventi programmati, lasciando in essere solo la cena".

"Ovviamente ciò comporta un danno per le Associazioni che non operano a scopo di lucro e nell’evento hanno investito soldi, lavoro e speranze - si legge nella nota di stampa - Un’altra occasione mancata per Marino, purtroppo, e pur recependo le scuse dell’assessore Tiberi, una constatazione ulteriore della poca considerazione nei confronti delle realtà associative marinesi che cercano con i propri scarsi mezzi di operare su un Comune non facile e che proprio per questo ha più bisogno di manifestazioni culturali e sociali".

Annullamento della Festa delle Associazioni: interviene il PCI

“Abbiamo appreso da dichiarazioni stampa degli stessi protagonisti (Associazioni di ViviMarino) che per incapacità amministrativa, il Comune di Marino, non ha dato partenariato e autorizzazioni conseguenti per lo svolgimento della manifestazione programmata da tempo – esordiscono Stefano Enderle, segretario PCI di Marino, e Sergio Santinelli della Segreteria di sezione -. Sempre dalle stesse fonti, si apprende delle “scuse” offerte dall’Assessore alla Cultura, nonché Vicesindaco della città. Giustamente c’è un giudizio negativo di tutto ciò da parte di ViviMarino, ma secondo noi comunisti c’è qualcosa di più grave. Infatti, - continuano i due dirigenti comunisti, anch’essi impegnati in attività sociali e culturali – se la delega alla cultura, viene associata al Vicesindaco, vuol dire che il segnale politico e amministrativo è “questa amministrazione avrà particolare cura e attenzione alla cultura e alle politiche concrete per la cultura”.

Invece NO. L’abbiamo già denunciato in altri tempi e con altri esempi come ci sia una assenza del tema culturale – tranne che associato a presenze e passerelle degli amministratori -. Solo per ricordare le ultime due: da un lato l’assenza di Sindaco e Giunta alla inaugurazione della Biblioteca Popolare a S. Maria delle Mole. Dall’altra, cosa ancora più grave, nel presentare l’accordo con una associazione per il funzionamento della Biblioteca Civica Colonna, il Vicesindaco, Assessore alla Cultura, pur sapendo che la stessa fa parte del Sistema consortile dei Castelli romani (SBCR), pur sapendo che da poco ci sono stati i rinnovi delle cariche di tale consorzio, pur sapendo che alcuni comuni in modo assolutamente miope stanno minacciando l’uscita dal consorzio (per “risparmiare” qualche decina di migliaia di euro l’anno), pur sapendo che c’è chi ha additato il comune di Marino come uno di quelli che potrebbe seguire tale indirizzo; ebbene, pur sapendo tutto ciò, il Vicesindaco, la Giunta del M5S, non fiata, non dice nulla, non commenta.

E’ una cosa gravissima che fa comprendere appieno, come, in questa assenza di linea politica culturale, si “puniscano” con l’incapacità le associazioni volontarie impegnate nella cultura. Auspichiamo – concludono Enderle e Santinelli – che Marino possa di nuovo dimostrare la propria capacità e vivacità culturale. Auspichiamo che ci sia, con umiltà, chiedendo aiuto pubblico alla città, una inversione di tendenza della Giunta e dell’Assessorato alla Cultura circa la indicazione di una linea di politica culturale. Offriamo totale solidarietà a ViviMarino”. Il PCI è sempre più impegnato, a Marino così come in tutto il Paese, a far riemergere il senso critico ragionato contro ogni qualunquismo, contro ogni superficialismo, contro ogni barbarie ed incultura che possono venire dalla società e dalle istituzioni.

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