Venerdì, 30 Luglio 2021
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Marino: l'opposizione contro le varianti al PRG

L'opposizione marinese guidata da Sandro Caracci critica duramente l'amministrazione comunale che utilizza sempre più spesso le varianti al piano regolatore come strumento di governo dell'uranistica territoriale, in ultimo quella di Villa Colonna-Bevilacqua

L'opposizione marinese guidata da Sandro Caracci, ex candidato sindaco ormai cinque anni fa, critica duramente l'amministrazione comunale che utilizza sempre più spesso le varianti al piano regolatore come strumento di governo dell'uranistica territoriale.

E’ stata infatti votata nel corso del Consiglio comunale dello scorso  venerdì 8 agosto una nuova variante al P.R.G. in località Castagnana, ben nota ai marinesi per il bel portale d’ingresso che si erge uscendo da Marino su via romana in quella che era Villa Colonna-Bevilacqua.  

Sandro Caracci è molto duro sul provvedimento approvato:" Dallo stralcio del vigente Piano Territoriale  Paesistico, è a tutti evidente che l’area interessata dalla variante non può essere affatto definita ZONA CHE HA PERSO I TRATTI TIPICI DELL’AMBIENTE AGRICOLO (frase ripresa alla lettera dall’istanza della Società proponente e che la Giunta Palozzi ha incredibilmente copiato nell’Atto deliberativo n. 140 del 27/6/2007 con il quale ha espresso l’assenso iniziale a tutta l’operazione immobiliare). E’ più giusto, invece, classificare la zona per quello che è: PORTA D’ACCESSO VERDE ALLA CITTA’ DI MARINO, una delle poche aree agricole ancora intatte del territorio che meritano assolutamente di essere salvaguardate".

E' da prescisare che l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Adriano Palozzi ha inviato alla Regione Lazio una sua osservazione ai piani territoriali con l’obiettivo di declassare la zona attribuendogli l’identità di “Insediamenti in evoluzione”, quando l’area è classificata “paesaggio agrario di rilevante valore”, una richiesta che però la Regione Lazio ha già respinto, in prima istanza quattro anni fa.

Tra l’altro il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con propria nota n° 37910/2008  ha precisato anche al Comune di Marino che essendo stato adottato il P.T.P.R., sino all’approvazione definitiva dello stesso, scattano le norme di salvaguardia, e quindi le norme più restrittive che impediscono di adottare simili varianti.

Per l'opposizione è da criticare l'atteggiamento del sindaco e della sua giunta: "In questa vicenda è ancor più singolare l’atteggiamento della Giunta Palozzi che già nel mese di giugno del 2007, con i soldi di tutti i contribuenti marinesi, mise a lavoro l’apparato tecnico comunale per predisporre “ogni atto tecnico” necessario all’approvazione di questa Variante  Urbanistica richiesta dai privati. Oltre il danno anche la beffa!"

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