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Grottaferrata: in corso di bonifica la discarica abusiva dell'ex Cartiera Pontificia

In via d'esecuzione l'atto che obbliga Città Metropolitana, Regione Lazio e ditte operanti nel cantiere a ripulire l’area. Il sindaco Andreotti: “Operazione a costo zero per il Comune”

Bonifica l'Antica Cartiera di Grottaferrata

Il cumulo di rifiuti abbandonati nell'area dell'ex Cartiera Pontificia di Grottaferrata è stato bonificato. La discarica abusiva è sorta in un'area di cantiere dove la Regione Lazio stava effettuando dei lavori e a cui spettava la rimozione dei rifiuti abbandonati.

L'area dell'antica Cartiera non appartiene al patrimonio comunale

Gli uffici comunali hanno verificato che l'area dell'ex Cartiera pontificia non risulta essere stata mai acquisita al patrimonio indisponibile del Comune. L'intestazione al Comune di Grottaferrata, riportata sulla visura è pertanto frutto di una  errata trasposizione nei registri catastali.

Nell’ordinanza sindacale si fa cenno al fatto che al momento dell’accertamento è stato verificato che l’ accesso a tale area -  attualmente nelle disponibilità della Regione Lazio che sta operando degli interventi di realizzazione delle adduttrici, delle reti fognarie e della razionalizzazione della depurazione per il risanamento igienico-sanitario nel comprensorio dei Castelli Romani, (comuni di Rocca Priora, Palestrina, San Cesareo, Rocca di Papa, Montecompatri, Grottaferrata e Marino ) - da via di Sant’Anna, era chiuso da una rete di cantiere di facile apertura in quanto semplicemente appoggiata e il deposito di rifiuti dev’essere avvenuto esattamente nel periodo in cui erano in corso i lavori nell’area.

Pertanto il sindaco di Grottaferrata  ha ordinato, ciascuno per le proprie competenze, alla Città Metropolitana di Roma in quanto proprietaria dell'area, alla Regione Lazio e alle ditte operanti nel cantiere di provvedere a loro spese alla rimozione e smaltimento dei rifiuti abbandonati, operazione che quindi non graverà sulle casse comunali. 

Il sindaco Andreotti: "L'abbandono dei rifiuti è malcostume della gente, non inerzia del Comune"

“Le denunce strumentali da parte di soggetti politici sull’abbandono di rifiuti indiscriminato anziché censurare, come sarebbe più opportuno, il malcostume della gente cercano solo di mettere in cattiva luce l'Amministrazione anche quando, come in questo specifico caso, non vi sono evidentemente responsabilità dirette del Comune - ha commentato  il sindaco Luciano Andreotti - Questa Amministrazione in ogni caso, con gli strumenti di legge a disposizione e i tempi burocratici che anche chi ha amministrato prima, sia pure per breve tempo, dovrebbe conoscere, persegue i responsabili e dimostra di risolvere le problematiche. Nel caso specifico – conclude il sindaco – il Comune per l'intervento non sta sborsando nemmeno un euro”.

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