Martedì, 26 Ottobre 2021
Frascati

Nota dell’Amministrazione Comunale Di Frascati: "Terreni Anagnina 1: nessun favore a nessuno!"

L'amministrazione comunale di Frascati ha diffuso una nota ufficiale in merito alle indagini in corso sulla vendita del terreno demaniale Anagnina 1

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Nei giorni scorsi sono apparsi articoli di stampa che riportano notizie su una indagine in corso - che confermiamo, con i relativi procedimenti assunti - da parte della Procura di Velletri per la cessione di un’area, destinata ad edilizia economica e popolare, da parte del Comune di Frascati a favore del Comune di Roma.

La vicenda trae origine da una richiesta del Comune di Roma per l’acquisto dell’area cui il Consiglio Comunale di Frascati, dopo aver fatto valutare il terreno al perito demaniale nominato dalla Regione Lazio, diede nel 2001 il proprio assenso. Il valore del terreno venne fissato dal perito in € 6.700.000 e la Regione, cui spetta la vigilanza sui terreni di demanio civico, autorizzò la sdemanializzazione dell’area e la successiva vendita.

La cessione dell’area si è perfezionata il 28/1/2010 ed oggi la Magistratura sta valutando in particolare un aspetto: il pagamento del terreno non è stato fatto direttamente dal Comune di Roma, ma i soldi al Comune di Frascati li hanno versati  le cooperative che lo stesso Comune di Roma aveva precedentemente individuato come assegnatarie delle aree del Piano di Zona “Anagnina 1”.
Le due Amministrazioni, Roma e Frascati, hanno concordato questa procedura per abbreviare i tempi di conclusione della cessione. Diversamente il Comune di Roma avrebbe dovuto assumere un finanziamento di circa € 6.700.000, pagare il terreno a Frascati e poi rivenderlo, sempre alle stesse cooperative, alla stessa cifra, circa € 6.700.000. In ogni caso Frascati avrebbe incassato il valore stabilito dalla perizia e le cooperative avrebbero pagato lo stesso prezzo, versando però i soldi al Comune di Roma e non anticipandoli a Frascati per conto del Comune di Roma stesso, come invece è avvenuto.

Per eliminare voci incontrollate si segnala che all’Agenzia del Territorio – Servizio Pubblicità Immobiliare Roma 1 (la ex Conservatoria dei Registri Immobiliari) l’atto in questione è stato trascritto in data 29/1/2010 e dalla trascrizione risulta quale cedente il Comune di Frascati e nuovo proprietario il Comune di Roma. Lo stesso risulta ad oggi dalle visure catastali: proprietario è il Comune di Roma.
Quindi, diversamente da quanto apparso sul quotidiano “Il Tempo” di sabato 4 giugno il compratore non è cambiato e nessun piano “è andato all’aria”. Attuale proprietario del terreno è il Comune di Roma e non, come si potrebbe intendere dal suddetto articolo, le 22 cooperative cui il Comune di Roma intende successivamente cedere le aree.

In ogni caso la Procura di Velletri sta valutando la vicenda in tutti i suoi aspetti e l’Amministrazione Comunale esprime fiducia nell’operato della stessa confermando disponibilità e collaborazione per ogni necessario chiarimento.
 

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