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Vincenzo Rossetti: "Per Frascati competenza e correttezza"

E' il candidato sindaco delle due liste civiche L'Alternativa-la via d'uscita e Frascati Cambia. Doveva partecipare alle primarie del mese di marzo, ma si è ritirato a pochi giorni dal voto

Vincenzo Rossetti, stimato professionista di Frascati, è il candidato sindaco delle due liste civiche L'Alternativa-la via d'uscita e Frascati Cambia. La sua candidatura nasce da una costola del centrosinistra. Trai suoi punti in programma il risanamento del bilancio del comune.

Vincenzo, lei inizialmente doveva partecipare alle primarie indette dal centro-sinistra a marzo. Come mai ha scelto un percorso in solitario alla fine?

Premessa: la nostra Associazione, da cui sono nate le liste civiche che appoggiano la mia candidatura, sono dell'area centrosinistra. Nel mese di dicembre dello scorso sono stato contattato dalla delegazione del PD locale che mi chiedeva di candidarmi alle Primarie. Ero molto dubbioso e quindi non ho accettato. Successivamente il mio gruppo ha ritenuto opportuno partecipare a questo prima competizione. Purtroppo i dubbi che avevo all'inizio si sono rivelati certezze. Le troppe scorrettezze e irregolarità da parte degli altri candidati e dei propri supporters mi hanno fatto abbandonare quel percorso e siamo tornati all'idea originaria di correre da soli.

Qual è la caratteristica principale delle liste civiche che la sostengono?

Siamo tutte persone che non hanno mai svolto attività politica o amministrativa. Stanchi di vedere la nostra città abbandonata a se stessa ci siamo messi in gioco e ci stiamo mettendo la faccia. Vogliamo onestà, correttezza e competenza nella gestione della cosa pubblica e soprattutto amministrare nell'interesse della collettività. Dovrebbe essere scontato, ma non è così.

Delle passate amministrazioni di centro-sinistra e in particolare della giunta Di Tommaso cosa critica?

Tutto. C'è un bilancio disastrato con debiti per 57 milioni di euro e crediti per circa 60 milioni la cui probabilità di riscossione è scarsa. Le entrate tributarie nel 2013 sono ammontate a 24 milioni di euro. Sono numeri importanti, ma la città questo non lo vede perchè nulla è stato fatto per il benessere dei cittadini.

Turismo, periferie e migliore gestione della raccolta differenziata: sono temi importanti per Frascati. Cosa proponete nel vostro programma?

Le periferie sono abbandonate da sempre e gli abitanti di quei quartieri sono letteralmente furiosi. Credo che nessun candidato di quelli uscenti, si sia fatto vedere da quelle parti. Rischiano il linciaggio. La raccolta dei rifiuti, nonostante le grida di vittoria dell'assessore all'ambiente è un fallimento. Basti girare per le vie di Frascati la sera per rendersi conto di questo. Sacchetti abbandonati fuori di ogni portone e quando c'è l'umido escono anche i topi. Noi proponiamo una raccolta differenziata sul modello di molte città del nord che oltre a funzionare bene faccia anche risparmiare. Più differenzi meno paghi.

Mettiamo il caso che il 26 maggio lei sarà il nuovo sindaco di Frascati. Nei primi 100 gioni di governo cosa farà?

Il primo provvedimento sarebbe la richiesta alla Corte dei conti perché mandi un commissario ad acta per un esame del bilancio per accertarne la regolarità e la veridicità. Troppe voci non ci convincono e occorre una persona terza per evitare che, nell'eventualità, si dica che si vuole discreditare i precedenti amministratori. Nel concreto una ricognizione della locazione dei beni comunali. Il patrimonio rende meno dell'1 per cento e questo è assurdo.

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