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Nemi: nel profondo del Lago si cerca la terza nave di Caligola

Con una delibera il Comune di Nemi ha autorizzato un gruppo di esperti a cercare nei fondali del Lago di Nemi la terza nave dell'imperatore Caligola

Una dellle navi recuperate durante il fascismo

"Sotto quel lago un mistero ce sta de Tibberio le navi con l'antica civiltà", così recita il verso di una nota canzone popolare quando racconta di Nemi e del suo lago che per secoli ha celato sotto le sue acque due imponenti navi romani risalenti al periodo dell'imperatore Caligola e che portate a galla durante il fascismo negli anni Venti furono andate perse per un incendio durante la seconda guerra mondiale.

Ora a distanza di quasi 90 anni dall'impresa di ingegneria idrica che riportò alla luce le navi imperiali, si potrebbe di nuovo andare a scandagliare i fondali del lago di Nemi per cercare la misteriosa terza nave di Caligola che sembra non essere stata mai riportata in superficie per un blocco dei lavori.

L'amministrazione comunale di Nemi con una delibera di giunta dello scorso 9 giugno ha dato l'avvio alle ispezioni per la ricerca della terza nave. "Da alcuni riscontri che la Giunta Comunale ha avuto - si legge nel testo della delibera - emerge una concreta possibilità che nei fondali del Lago di Nemi giaccia ancora una terza Nave,gemella di una delle due di talchè, si intende intraprendere tutte quelle azioni utili ai fini di iniziare una ricerca più attenta ed approfondita ditutti gli elementi attualment in possesso, nonchè di effettuare delle vere e proprie immersioni subacqueenei fondali del lago di Nemi, andando a perlustrare l’area interessata".

Per la ricerca della nave perdura l'amministrazione comunale si avvarrà della collaborazioni di associazioni, di archeologi, della protezione civile e dei cittadini e della comunità scientifica.

A coordinare le ricerca sarà l'architetto Giuliano Di Benedetti che da anni porta avanti la teoria di una terza nave ancora da riportare alla luce: "Secondo il mio concetto di utilizzazione delle navi volute da Caligola, manca una nave - scrive l'architetto sul suo profilo Facebook -  Ma la stessa nave manca se vengono prese per buone le testimonianze dei vecchi genzanesi che quando videro Eliseo Borghi predisporre la piattaforma per cercare la nave nel 1895, scesero appositamente giù al lago per avvertirlo che quello che aveva lavorato alla nave 68 anni prima, quando loro erano ragazzini, l'aveva fatto in tutt'altra zona, molto lontana da dove stava cercando lui".

"Borghi non li ascoltò e di navi ne trovò due, quelle poi recuperate da Mussolini e distrutte a fine Guerra Mondiale. E la terza? Per fortuna non fu trovata. Dimenticata da tutti è stata la mia fissazione degli ultimi vent'anni. Grazie al Sindaco di Nemi, è arrivata l'ora di mettere fine al mistero. pochi giorni ancora e sapremo".


 

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