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Dai Castelli alla metro C, pronto il piano navetta da Monte Compatri

Dal comune monticiano spiegano: "Manca solo la firma": Il sindaco De Carolis: "Noi al lavoro, il Pd scrive manifesti"

Ventisette corse, 338 chilometri, 25 minuti per la percorrenza e stessi tempi tra una partenza e l’altra. Oltre 150 i giorni per un servizio sperimentale. Ecco il piano operativo per il nuovo collegamento da e per il capolinea della Metro C, Monte Compatri/Pantano. Scaldano i motori le nuove navette che, dopo il finanziamento ottenuto dalla Regione Lazio, porteranno i monticiani alla terza linea della metropolitana. Si partirà il 29 marzo prossimo fino al 30 settembre. Manca solo la convenzione firmata dagli uffici della Pisana.
 
“Siamo in dirittura d’arrivo con un programma che guarda all’ambiente e alle tasche dei cittadini. Che, grazie ad orari potenziati, potranno lasciare in garage la propria auto inquinando meno e risparmiando sulla benzina”, commenta il sindaco Marco De Carolis.
 
Una storia, quella del potenziamento del tpl, che parte da lontano. “Tutto ebbe inizio con una lettera inviata nel luglio 2014 – ricorda De Carolis – quando, in vista dell’inaugurazione della Metro C, chiedemmo al dipartimento Trasporto su gomma della Regione Lazio di riprogrammare il servizio. Richiesta ripresentata il 16 dicembre dell’anno successivo, per realizzare una vera integrazione tra bus e metropolitana. Ragioniamo anche sul coinvolgimento di altre amministrazioni comunali, al di là del colore politico”.

 
“Fa sorridere – conclude il sindaco compatrese – che dopo riunioni, nostre lettere, pressing, moral suasion e qualche mia arrabbiatura, il Pd locale sia pronto a intestarsi un risultato ottenuto da altri. Sarebbe più onesto parlare di sinergia tra enti, nell’interesse della comunità”.

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