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Monte Porzio Catone: cavalla uccisa nei boschi, si pensa ai bracconieri

Il ritrovamento da parte di alcuni cittadini che passeggiavano nella zona. L'animale sembra essere stato ucciso da colpi di fucile, si pensa all'azione dei bracconieri

Foto di repertorio

Un macabro ritrovamento quello a cui hanno assistito alcuni cittadini nei boschi del Parco dei Castelli Romani nel territorio di Monte Porzio Catone: lo scorso 11 gennaio è stato rinvenuto il corpo di una cavalla, ferita da colpi di fucile.

La testimonianza del ritrovamento con le foto del povero animale si sono diffuse sui socila network: "Parco regionale dei Castelli Romani, zona protetta, dove quotidianamente passeggiano scolaresche, pensionati, appassionati escursionisti, ciclisti, famiglie con bambini e cani... Oggi 11 gennaio 2019 mentre io e Lucia eravamo in collina a sistemare gli animali due signori disperati ci chiedono aiuto", scrive la signora Sarah su Facebook.

"Ragazze non sappiamo che fare, veniamo da sotto al tuscolo da Monte Porzio, c'è una cavalla morta, piena di buchi e molto sangue, altri tre cavalli vicino a lei. Ci mostrano le foto, rimaniamo scioccate".

E' stato immediatamente attivato l'Ente Parco che ha interessato dell'accaduto le foze dell'ordine e il servizio veterinario. Il Parco dei Castelli Romani attende i risultati degli esami e non intende sbilanciarsi sulle cause della morte seppur evidente i colpi di fucile: "Trovata una cavalla morta in zona Tuscolo. Grazie alla segnalazione di alcuni passanti sono interventi sul posto i guardiaparco insieme alla polizia municipale del Comune di Monte Porzio Catone, la Asl e l'istituto zooprofilattico. Per fare chiarezza sulle circostanze della morte dell'animale occorre aspettare i risultati dell'esame autoptico".

L'uccisione della cavalla ha riportato all'attenzione dell'opinione pubblica il tema dei bracconieri che sfidano il divieto di caccia in cerca di cinghiali (tra l'altro numerosissimi nel territorio del Parco dei Castelli Romani), tanto che le indiscrezioni parlano proprio di pallottole da cinghiale sul corpo dell'equino.

"Non c'è posto per le armi nel nostro Parco! Il Parco è di tutti, è delle famiglie, è degli amanti della natura.  Chiediamo giustizia !Chiediamo rispetto! Chiediamo sicurezza!", è l'appello apparso sui social network alla notizia del ritrovamento dell'animale

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