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Monte Compatri, il sindaco scrive al vescovo: "Non trasferisca Don James"

Il Sindaco Marco De Carolis ha inviato al vescovo di Frascati, mons. Raffaello Martinelli, per chiedere, a nome della comunità che rappresenta, che il parroco di san Lorenzo Martire, James Edassery, non venga trasferito dopo dodici anni trascorsi con i cittadini monticiani

Don James è il parroco della Parrocchia di San Lorenzo Martire nella frazione Laghetto di Monte Compatri e da dodici anni presta il suo servizio pastorale a servizio della comunità monticiana, ma presto verrà trasferito come spesso avviene con i parroci dopo molti anni di servizio. Visto l'attaccamento che la città di Monte Compatri e i fedeli soprattutto nutrono per Don James Edassery, il sindaco di Monte Compatri Marco De Carolis ha inviato una lettera al vescovo di Frascati, Monsignor Martinelli per chiedere di non trasferire il parroco.

"Fatto salvo il reciproco rispetto istituzionale e la sua insindacabile autonomia gestionale - scrive il primo cittadino - mi permetta di manifestare pubblicamente il dissenso su una scelta che rischia di disorientare i fedeli della nostra comunità. Infatti, grazie alle iniziative e alla costanza di don Edassery, in dodici anni la parrocchia di San Lorenzo ha vissuto un periodo di rilancio, diventando un luogo di aggregazione per i nostri concittadini, giovani e meno giovani. Non solo: grazie alla sua opera, si sono avvicinate alla Chiesa anche persone che avevano smarrito, o mai trovato, la via delle fede. Tutto questo nella convinzione che una Chiesa vicino alle persone possa dare nuovo slancio e vigore alla parola di Dio".

Don James è un sacerdote molto carismatico e i fedeli chiedono che rimanga a Monte Compatri come guida spirituale e di aggregazione sociale che la parrocchia in questi anni ha saputo rappresentare e il primo cittadino chiede di non privare la sua comunità cittadina di una così importante figura: "Nella gestione del bene collettivo questa città ha avuto un valido sostegno grazie a padre Edasserey: non un semplice parroco, ma la rappresentazione della solidarietà cristiana e della socialità, che ha contributo al progresso culturale di Monte Compatri", conclude il sindaco la sua lettera aperta.

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