Domenica, 17 Ottobre 2021
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I Castelli Romani al Salone del gusto di Torino

L'assessore della Provincia di Roma alle politiche agricole Aurelio Lo Fazio ha presentato al Salone del Gusto di Torino un volume dedicato alle bellezze paesaggistiche e alle eccellenze enogastronomiche dei Castelli Romani che ne fanno da sempre centro di attrazione turistica

L’assessore provinciale alle Politiche dell’Agricoltura, Caccia e Pesca, Aurelio Lo Fazio ha presentato nella giornata di ieri presso il Salone del Gusto di Torino la pubblicazione "I Castelli Romani, il paesaggio agrario, il territorio e la sua gente", affidata ai due studiosi Oretta Zanini De Vita e Clemente Marigliani.
 
“Il volume – ha spiegato l’assessore Lo Fazio - analizza, con intento divulgativo, la conoscenza delle risorse agricole e le potenzialità che ne derivano in chiave turistica e commerciale. La Provincia di Roma persegue così l’impegno a divulgare le potenzialità dei Castelli Romani che incarnano, nel loro insieme, una delle anime più belle del paesaggio italiano”.
 
“Il testo – ha concluso Aurelio Lo Fazio - illustra, inoltre, le numerose attività eno-gastronomiche dei Castelli Romani nel tempo, evidenziando il fascino di uno spazio tra i più belli in assoluto un bene da preservare data la natura generosa del territorio ricco di laghi, boschi, antiche rovine, ville sontuose e tradizioni popolari gelosamente custodite”.
 
Il territorio dei Castelli Romani prende il nome dai castelli fortificati, costruiti sulle rovine delle ville imperiali per la difesa degli abitanti nel periodo medievale. A partire dalla seconda metà del Cinquecento, grazie all’impulso dei cardinali e della nobiltà terriera, nascevano una serie di casini da caccia e ville progettate o ristrutturate da grandi architetti quali: Vignola, Maderno, Giacomo della Porta, Bernini, Borromini, Vanvitelli e Marchionni, per citare i più importanti.

 
Si coniugarono in questo modo lo splendore della natura, le raffinatezze dei giardini, l’amenità dei paesaggi, le delizie dei prodotti della terra, la fiorente viticoltura. L’insieme di questi fattori fu al centro del grande successo che durante il Grand Tour spinse visitatori ed artisti da tutta l’Europa a soggiornare ad Albano, Ariccia, Castel Gandolfo, Colonna, Frascati, Genzano, Grottaferrata, Lanuvio, Marino, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora e Velletri.

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