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Albano: tagliati due pini su Corso Matteotti, è polemica fantasiosa sul web

Dopo una perizia agnonomica che ha stabilito il massimo livello di pericolosità per due grandi pini sul corso di Albano questi sono stati abbattuti. Il web si è scatenato contro il sindaco con motivazioni anche simpatiche e grottesche

Il taglio dei pini su corso Matteotti

Chi è passato venerdì mattina lungo Corso Matteotti ad Albano ha notato gli operai che tagliavano due grossi pini lungo la strada, pini decennali che adornavano la zona del cosiddetto struscio da oltre 70 anni e che  improvvisamente erano ridotti a un tronchetto. Si è subito alzato tra la gente in piazza e sui social network lo sdegno per quel taglio ingiustificato con attacchi in alcuni casi violenti, ma in altri anche fantasiosi verso l'amministrazione comunale che aveva deciso il taglio.

"Gli alberi sono stati tagliati per metterci tre parcheggi a strisce blu", o ancora "Ci sarà sicuramente un traffico illecito della legna" o ancora c'era chi gridava all'incompetenza o un sopruso minacciando delle vere e proprie denunce. Un sindaco e un'amministrazione comunale agiscono però dietro precisi atti e dietro al taglio dei pini non c'è nessun complotto, ma una perizia sulle alberature redatta da un agronomo che ha catalogato la pericolosità di caduta con il massimo del pericolo.

A spiegare tutta la vicenda è stato il sindaco Nicola Marini con una lunga nota su Facebook per dare a tutti una corretta informazione: "Abbiamo ricevuto molte mail e messaggi da cittadini e commercianti giustamente allarmati dal possibile rischio di caduta. Ci siamo quindi immediatamente attivati, dando mandato ad un agronomo di periziare le alberature per conoscerne lo stato effettivo. La perizia che ci è stata trasmessa non lasciava spazio a dubbi o interpretazioni: per entrambi gli alberi sono stati certificati gravi difetti strutturali e morfologici”.

Come è possibile leggere dalla copia della perizia pubblicata anche sul sito istituzionale del comune che sui social network le alberature sono state inserite in “classe di rischio D” (elevato) e più precisamente “per i problemi di radicazione e le anomalie riscontrate” e “il fattore di sicurezza naturale degli alberi si ritiene drasticamente ridotto. Se ne suggerisce l’abbattimento”.

Il primo cittadino è stato costretto a firmare l'ordinanza di abbattimento viste la situazione meteo instabile: "Visto le difficili condizioni climatiche della scorsa settimana, soprattutto a causa del forte vento, alcuni residenti e commercianti ci hanno contattato preoccupati da uno scricchiolio proveniente dalla base delle alberature. Di conseguenza, vista la perizia inequivocabile, ho firmato l’ordinanza di abbattimento. Ritengo di aver preso la decisione corretta a tutela dell’incolumità pubblica anche se con grande sofferenza perché certo non fa piacere dover ordinare di tagliare alberi che erano lì da così tanto tempo. Ovviamente sostituiremo i pini abbattuti con nuove alberature tra settembre e ottobre quando, cioè, sarà possibile la piantumazione".

Tutti ricorderanno alcune settimane fa il caso di cronaca di Firenze dove a seguito della caduta di un grosso ramo da un albero hanno perso la vita una donna e una bambina di due anni. Forse ora è meglio dibattere anche in maniera fantasiosa del taglio di due alberi che della morte di persone.

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