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Venerdì, 23 Febbraio 2024
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Morto per la crisi il "mugnaio buono" del Mercato contadino dei Castelli Romani

Silvio Paoselli, il mugnaio che vendeva le sue farine nei vari mercati contadini dei Castelli Romani, si è tolto la vita dopo la messa all'asta del suo mulino

Una vittima della crisi, così si può definire Silvio Paoselli, il mugnaio che molti affezionati clienti del Mercato contadino dei Castelli Romani conoscevano per le sue farine, che si è tolto la vita dopo la messa all'asta del suo mulino.

Il suo corpo è stato ritrovato nelle acque del Lago di Salto vicino Rieti dove viveva e lavorava. Il suo antico mulino, che era anche la sua vita, era stato messo all'asta a seguito di una speculazione immobiliare. Prima di togliersi la vita un sms alla sua famiglia e ai colleghi del mercato contadino per chiedere di prendersi cura dei suoi asinelli.

La reazione dei colleghi agricoltori e produttori non si è fatta attendere: “Sì anche la vita di Silvio è stata venduta all’asta”, hanno scritto i suoi amici contadini del Mercato Contadino rendendogli omaggio impastando farina e preparando pasta e sporcandosi il volto di farina per omaggiarlo.

Elisa Di Gennaro, presidente dell’Associazione km0, soggetto gestore del Mercato Contadino, sì è mobilitata assieme a tutti i produttori che ogni settimana portano cibo fresco e buono nelle nostre case, e, a nome di tutti i produttori del Circuito Coltivendo dei Mercati Contadini, ha lanciato un appello al Sindaco del Comune di Contigliano, in cui si trova il mulino di Silvio: “Chiediamo che gli speculatori che hanno comprato all’asta il mulino di Silvio non debbano fare del manufatto aziendale un utilizzo diverso da quello per cui Silvio ha sacrificato la sua vita. Chiediamo che non vengano consentiti cambi di destinazione d’uso di quel manufatto. Chiediamo che la triste vicenda della morte di Silvio sia dibattuto dal Consiglio comunale, da convocare con urgenza in seduta straordinaria per trovare un modo per impedire qualunque speculazione su quel manufatto”.  

La piccola agricoltura sta vivendo un periodo di grande crisi ed è difficile andare avanti per i piccoli produttori, schiacciati dalla grande distribuzione. I responsabili del Mercato Contadino rivolgono un appello al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ed all’Assessore all’Agricoltura Sonia Ricci, affinché venga istituito con urgenza un fondo di solidarietà per i produttori in difficoltà che rischiano di perdere i propri beni aziendali.  Questa volta pretendono risposte concrete.

“Non deve più accadere - dichiara Erminio Latini l’allevatore che ha ricoperto importante cariche istituzionali a difesa del mondo rurale - che si perdano terre e beni aziendali per aver saltato qualche rata di mutuo. Deve essere immediatamente istituito un fondo di solidarietà per salvare le piccole aziende in crisi. Non si pignorano intere vite".

Oreste Molinari, consigliere del Consorzio Tutela Frascati, ricorda che “analoghi gravi problemi li viviamo anche nel settore vitivinicolo, dove la crisi continua a mietere vittime. Chiediamo anche al Ministro dell’Agricoltura di contribuire per l’istituzione di un fondo di solidarietà per sostenere i piccoli imprenditori agricoli che rischiano di veder pignorati e venduti all’asta i beni aziendali ”.

Gli amici di Silvio del Mercato contadino si stanno organizzando per una raccolta pubblica di fondi che serva a salvare quel mulino venduto all’asta, per donarlo alla famiglia.  I funerali di Silvio si svolgeranno oggi pomeriggio a Rieti alle ore 15,30 presso la Chiesa Regina Pacis.

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