Martedì, 22 Giugno 2021
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Albano: non c'è pace per gli assessori al bilancio, nuovo cambio

La poltrona dell'assessorato al bilancio del comune di Albano sembra maledetta: solo qualche mese fa il cambio della guardia tra Esposito e Marconi e ora di nuovo il ritiro della delega da parte del sindaco Marini

Sembra non aver pace l'assessorato al bilancio del comune di Albano: dopo il cambio della guardia avvenuto pochi mesi fa tra Raffaele Esposito e il giovane Andrea Marconi il sindaco Nicola Marini  ha di nuovo ritirato la delega.

"E' venuto meno il rapporto fiduciario con il sindaco e di conseguenza con la maggioranza di cui lui stesso è parte - dichiarato il primo cittadino albanense, che già aveva avuto delle frizioni con il giovane assessore al bilancio Andrea Marconi durante lo scorso consiglio comunale quando questi si era espresso in modo contraio alla messa in votazione della ricapitalizzazione dell'Albafor seppur con il parere contrario del collegio dei revisori.

Tra il sindaco e l'ex assessore al bilancio si era presentate avvisaglie di maretta già con i manifesti pubblicati dalla corrente di Marconi interna all'UDC, il Ribelle, contro le indicazione del suo partito come spiega Luca Andreassi capogruppo dello scudo crociato a Palazzo Savelli: "Non è stata una decisione semplice: purtroppo Marconi si è sempre disinteressato, volontariamente, delle indicazioni dettate dal partito e dalla maggioranza. Mi dispiace perché, essendo molto giovane, poteva utilizzare quest’occasione per ritagliarsi un ruolo importante. Invece ha preferito seguire una strada solitaria mettendo troppo spesso in imbarazzo il partito, la maggioranza e il sindaco a cui l’Udc conferma piena fiducia. Purtroppo la ricerca di visibilità non può avvenire a scapito di un gruppo che, ogni giorno, lavora per il bene della città senza perseguire interessi individuali".

L'ex assessore Marconi si dice profondamente deluso dalla sua breve esperienza amministrativa: "Tante belle parole su trasparenza e lavoro di squadra ma nulla di più. Questa maggioranza finge di denunciare gli errori commessi in passato dalla giunta Mattei, ma i fatti dimostrano che il modus operandi è lo stesso ed inoltre anche largamente condiviso dai loro predecessori. La differenza è che mentre prima le condizioni finanziarie concedevano spazio alle ambizioni personali degli amministratori locali, oggi non ce n'è più per nessuno"

 

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