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Albano: presto le modifiche dello statuto comunale sulle pari opportunità

All'indomani della manifestazione di Se non ora quando annunciato per domani pomeriggio, il presidente del consiglio comunale di Albano Massimiliano Borelli annuncia le prossime modifiche dello statuto comunale sulle pari opportunità

Domani pomeriggio il neonato Comitato di Albano e dei Castelli Romani "Se non ora quando", il movimento delle donne che dal mese di febbraio si muove in tutto il territorio nazionale per una nuova immagine della donne non solo escort o velina, ha indetto un appuntamento di piazza davanti a Palazzo Savelli, sede del comune di Albano che come noto è uno dei comuni dell'hinterland romano ad avere una composizione della giunta comunale tutta al maschile.

Il Comitato, come si legge da una nota di stampa,  intende "informare e sensibilizzare i cittadini sulle tematiche femminili e intende rivendicare il rispetto dell’art. 51 della Costituzione Italiana chiedendo l’adeguamento e il recepimento nello Statuto comunale e nei vigenti regolamenti, delle normative vigenti in tale materia per gli enti locali, che stabiliscono e assicurano condizioni di pari opportunità tra uomo e donna".

La richiesta delle donne di "Se non ora quando" sembra aver trovato accoglienza da parte dell'amministrazione comunale da sempre consapevole del suo essere tutta maschile e di avere tra gli argomenti amministrativi scomodi e scottanti proprio quello delle donne, come spiegato dal presidente del Consiglio comunale Massimiliano Borelli

"Il Consiglio comunale ad agosto – dice Borelli– ha votato un ordine del giorno proprio sulla presenza delle donne negli organi decisionali. È stato approvato da una maggioranza compatta (bocciando analoghe proposte dell'opposizione ndr) con l’intenzione di rivedere, nella sua totalità, il regolamento comunale che prevede non solo la presenza delle donne nelle istituzioni, ma anche tutti quegli strumenti di partecipazione reale ed attiva dei cittadini alla vita amministrativa e l'inserimento argomenti di importanza collettiva come l’Acqua Pubblica".

Massimiliano Borelli sostiene che però alle donne devono essere garantita anche adeguata conciliazione dei tempi tra vita privata e vita pubblica, che spesso le allontana dalla vita pubblica: "Sul tema donne, però, vorrei aprire una parentesi: non possiamo limitarci a dare loro un compito in quanto tali, dobbiamo invece promuovere una serie di iniziative volte a modificare i tempi della politica, il vero motivo per il quale le donne non sono, ad oggi, attrici di prima fila. Perché a loro la società chiede di essere donne, mamme, mogli, lavoratrici e se ci scappa anche politiche. Per questo, è importante la struttura di contorno. Struttura su cui l’amministrazione sta lavorando, abolendo le liste di attesa agli asili, ad esempio, o aprendo una ludoteca per lasciare i figli in tranquillità durante la giornata".

Una delle proposte che l'amministrazione comunale vuole concretizzare è la crezione di una Consulta Femmiile, un organo consultivo e di discussione, appunto che però non appiana l'anomalia della composizione tutta maschile della giunta, che ricordiamo dopo la sentenza dell'annullamento della Regione Sardegna per i medesimi motivi non ha bisogno di una specifica previsione nello statuto comunale per cadere sotto la scure dei tribunali amministrativi.

Per Massimiliano Borelli non è possibile trattare il tema donne solo con riguardo al tema quote rosa, ma deve essere un discorso più ampio a cui la consulta delle donne può contribuire:  "Sinceramente  ritengo sbagliato trattare la questione solo in termini di quote rose in quanto quest’etichetta è già di per se restrittiva e impropria considerando che le donne, al pari degli uomini, possono esprimere professionalità di alto livello: concedere loro spazi nella pubblica amministrazione è un dovere, non un obbligo. Siamo perfettamente coscienti che si tratta di un argomento su cui dobbiamo e possiamo migliorare, ma proprio per questo è giusto parlarne, confrontarci e non nasconderci. Affrontiamo il tema donne con trasparenza, come abbiamo sempre fatto con qualsiasi questione amministrativa, e vogliamo farlo insieme ai cittadini. Per questo, aderisco all’iniziativa del Comitato Se non ora quando di Albano, sperando di poter presto lavorare con loro".

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