Sabato, 23 Ottobre 2021
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Albano: per i miasmi della discarica in 35 al Pronto soccorso

Per il cattivo odore che da alcune settimane proviene dalla discarica di Roncigliano nella giornata di venerdì 35 persone sono ricorse alle cure del pronto soccorso

La discarica di Roncigliano continua ad invadere la città di Albano dei suoi odori nauseabondi e non appena vi è una situazione di alta pressione atmosferica la situazione diventa insostenibile.

Nella notte tra venerdì 11 ottobre e le prime luci dell'alba di sabato ben 25 persone residenti nei quartieri adiacenti il sito di discarica (Cancelliera, Villaggio Ardeatino, Cecchina), sono state costrette a ricorrere alle cure del pronto soccorso di Albano per i malori provocati dalla puzza. E altre 10 persone nei presidi medici di Pomezia e Aprilia.

I sintomi riscontrati nei pazienti sono per lo più nausea, vomito, febbre, giramenti di testa svenimenti, pressione minima molto alta, senso di “testa vuota".

Il caso più grave è quello di un bambino di 12 anni, codice giallo, per cui è stato richiesto il ricovero presso l’ospedale pediatrico di Genzano. Per tutti gli altri, invece, è stata riconosciuta una prognosi che va dai 3 ai 10 giorni.

Ancora da chiarire le cause del "tanfo" che durante la giornata si sente in tutta l'area industriale di Pomezia, a Cecchina e Pavona. Forse le cause sono da imputare alle 150 tonnellate giornaliere di rifiuti provenienti da Roma e di cui sembra essere difficile il trattamento e l'essiccamento.

IL PRESIDIO NO DISCARICA DIVINO AMORE - Sul fatto è intervenuto anche il Presidio no Discarica Divino Amore. "Sono mesi che il Coordinamento No Inc di Albano denuncia un'aria irrespirabile, tale da rendere invivibile importanti centri abitati del comune di Albano e di Roma. Il tiranno della Regione Lazio e i suoi accoliti sono ormai indegni di rappresentare le istituzioni", dichiara il Presidio No discarica Divino Amore. "In altri tempi figure di questo tipo sarebbero state destituite a furor di popolo. La vergogna che si consuma a Roncigliano, peraltro, conferma le denunce del Presidio e la completa inaffidabilità delle istituzioni riposte alla sola tutela della salute pubblica. Chiediamo che il ministro della Salute intervenga immediatamente per mettere fine a questa brutale soppressione dei diritti costituzionali.  Il ministro Andrea Orlando, che a parole garantiva il termine dello sversamento del 'tal quale' e del tritovagliato come sistema ordinario di conferimento in discarica, ci dica allora quali provvedimenti immediati e urgenti intende adottare per mettere fine alla vergogna di Roncigliano. Il Presidio intraprenderà da ora ogni azione a difesa della salute pubblica e invita tutti gli abitanti dei Castelli Romani a unirsi al corteo di mercoledì 16 ottobre per chiedere, oltre alla chiusura della Ecofer, anche l'immediata chiusura della discarica di Roncigliano.  Zingaretti  è avvertito - conclude il Presidio - . Non siamo più disposti a tollerare oltre".

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