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Martedì, 18 Gennaio 2022
Albano Albano Laziale / Corso Costituente

Nasce il gruppo "Officina per Albano" e presenta iniziativa pro-marò

Su spinta del partito Fratelli D'Italia nasce il Comitato Officina per Albano che fa il suo debutto chiedendo di esporre uno striscione per i marò sui palazzi comunali. Dall'iniziativa si dissocia il consigliere Fabio Sannibale citato nel comunicato stampa di presentazione

 L'opposizione ad Albano scalda il motore in vista di un anno cruciale che porterà alle elezioni amministrative del 2015 e lo fa dando vita, su spinta del circolo territoriale di Fratelli d’Italia “Goffredo Mameli”, del comitato "Officina per Albano" che già nelle scorse settimane si è fatto promotore di una prima iniziativa politica: chiedere l'esposizione sui palazzi comunali di uno striscione per perorare la causa della liberazione dei due marò italiani, detenuti in India con l'accusa di omicidio.

Come si legge in una nota di stampa diffusa dal circolo di Fratelli d'Italia il Comitato si compone di un coordinamento formato attualmente da sette componenti e dal Consiglio direttivo del circolo “Goffredo Mameli”. Del coordinamento fanno parte figure note della politica albanense, basta citare alcuni nomi:  Nabil Cassabgi, Edmondo Segrella, Simone Tanchella, Luigi Ceci, Alessandro Rada, Carlo Orrù e Luigi Guerriero o ancora  Marco Chiandussi, Carlo Cuccioletta, Dania Guido, Paolo Palumbo, Valeria Soncin, Paolo Temofonte, Claudio Torrano e Enzo Venturini.

Il Comitato Officina per Albano vuole costruire uno schieramento politico di ispirazione cristiana, laica e liberale: "Per ripartire è necessario lanciare una sfida nuova, voltare pagina e liberare tutte le energie disponibili, talvolta sommerse, talaltra volutamente soffocate. Come detto nella precedente nota crediamo che serva dare una forte scossa ad Albano - si legge nella loro presentazione - cambiare una classe politica non per selezione anagrafica, perché si rischia di perdere forze preziose e minare quel patto tra generazioni su cui si deve fondare un progetto comunitario, ma per merito, laboriosità, passione civica, competenza e onestà".

La prima iniziativa di Officina per Albano volta alla sensibilizzazione sulla questione marò è stata sottoscritta dai consiglieri comunali Nabil Cassabgi, Domenico Roma, Marco Silvestroni e Fabio Sannibale. Quest'ultimo però si è dissociato formalmente dai comunicati inviati da Officina per Albano e ha inviato, per chiarezza, una nota ai Gruppi Consigliari Comunali di Fratelli d'Italia e Lista Silvestroni nella quale richiama a non utilizzare il proprio nome per ulteriori dichiarazioni o comunicati.

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