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Albano: "Mr. Pack" e cassonetti interrati per un ciclo virtuoso dei rifiuti

Nei giorni scorsi sono state presentate due iniziative del cronoprogramma della raccolta differenziata ad Albano: i cassonetti interrati per il centro storico e le macchine mangiaplastica industriali

Il consigliere Luca Andreassi con Mr Pack (foto di Arnaldo Molinari da Ufficio Stampa Comune Albano Laziale)

“Mr. Pack”è un cassonetto intelligente per la raccolta differenziata della plastica che ha fatto da alcuni giorni la sua comparsa ad Albano. Un macchinario industriale, innovativo nei Castelli Romani, che permetterà ai cittadini di poter conferire grosse quantità di plastica ricevendo in cambio buoni sconto da spendere negli esercizi commerciali convenzionati.

Di questa iniziativa e degli altri progetti avviati o in corso d'opera per un ciclo virtuoso dei rifiuti ne parliamo con Luca Andreassi, consigliere comunale di Albano delegato alla gestione dei rifiuti.

Negli ultimi due anni Albano ha recuperato il tempo perduto rispetto ai comuni limitrofi sull'avvio della raccolta differenziata. A che punto siamo?

Siamo ad oltre il 60% di differenziazione del rifiuto nelle zone servite dal porta a porta. Porta a porta che interessa ormai oltre la metà della popolazione ed è attivo anche nelle frazioni di Pavona e Cecchina.  Stiamo proseguendo l’ampliamento senza soluzione di continuità. Abbiamo completato la progettazione per l’installazione dei cassonetti interrati, sempre a frazioni merceologiche differenziate, per il centro storico di Albano. Stiamo installando macchine mangiaplastica (che presto saranno anche mangiavetro) con premialità che ci consentiranno di complementare la raccolta differenziata garantendo un flusso di plastica più puro e prezioso. E ci togliamo pure qualche soddisfazione tipo essere il quarto comune in Italia ed il primo nel Lazio in termini di raccolta di abiti usati. Peraltro lavorando con Humana che, a quanto pare, nella Regione Lazio è una delle poche società operanti nel settore a non essere stata coinvolta nell’indagine di Mafia Capitale.

Purtroppo sono ancora frequenti i casi di abbandono di rifiuti sul territorio comunale. Come rispondete come amministrazione a questo fenomeno di inciviltà?

Rispondiamo ricordando l’esistenza di un’isola ecologica, aperta anche di sabato e domenica, in cui il conferimento del rifiuto è completamente gratuito. Rispondiamo continuando a proporre esempi virtuosi da seguire convinti che l’esempio educhi più della punizione. Ma siccome, evidentemente, non sempre il buon senso da solo è risolutivo, con l’avvento della fibra ottica sul territorio, stiamo predisponendo l’installazione di telecamere nei punti maggiormente sensibili ed a rischio per poter cogliere “l’incivile” in flagranza di reato e sanzionarlo adeguatamente.

Di recente sono state due le iniziative che hanno interessato il percorso di Albano verso un ciclo virtuoso dei rifiuti: la presentazione dei cassonetti interrati nel centro storico e le macchine mangiaplastica. In cosa consistono questi due progetti?

Per quanto riguarda i cassonetti interrati, come accennavo sopra, è un progetto che riguarda esclusivamente il centro storico di Albano. Per complessità geografica e per tipologie di edifici, infatti, non si presta all’applicazione del porta a porta spinto. Quindi il quadrante individuato dai due corsi e dal tridente verrà diviso in sette settori, ad ognuno del quale corrisponderà un set di cassoni interrati differenziati per tipologia di frazione merceologica (carta, vetro, plastica, umido, indifferenziato). L’accesso sarà possibile mediante badge e le buste fornite saranno dotate di codice a barra per la riconoscibilità del proprietario del rifiuto. Insomma, una soluzione che solo pochi anni fa sembrava fantascientifica e che invece oggi sta diventando realtà.

L’introduzione delle macchine industriali mangiaplastica riteniamo, poi,  possa essere una importante attività complementare e migliorativa della raccolta differenziata porta a porta. Da una parte, infatti, i cittadini sono stimolati ad utilizzarla al fine di accumulare punti da convertire in sconti negli esercizi commerciali, dall’altra è possibile selezionare in maniera estrema il PET, il cosiddetto flusso C, quello più pregiato e di valore. Stiamo lavorando, e saremo pronti in pochissimi mesi, ad evolvere questo sistema di premialità ed a fare in modo che i punti accumulati possano convertirsi non solo in sconti presso gli esercizi commerciali ma anche in sconti sulla tariffa dei rifiuti o su altri servizi che il comune offre a pagamento. In questo modo il circolo virtuoso si sarà chiuso e davvero il rifiuto sarà diventato una ricchezza.

In questi cinque anni l'amministrazione comunale si è spesa per bloccare la costruzione dell'inceneritore e garantire la tutela della salute nel bacino della discarica di Roncigliano. Un bilancio di questa attività?

La battaglia contro l’inceneritore, che ci ha visti impegnati in ogni sede, dalla Regione Lazio alle aule dei Tribunali, è vinta ed Albano non dovrà subire la presenza di un nocivo e soprattutto inutile inceneritore. Ed anche per quanto riguarda la discarica, tanti anni di battaglia stanno finalmente portando dei frutti. E’ notizia di poche settimane fa, infatti, la costituzione del tavolo tecnico da parte della Regione Lazio al fine di discutere della diffida operata ai danni della Pontina Ambiente per inottemperanza a diverse prescrizioni dell’autorizzazione. Ma soprattutto per aprire il procedimento di revisione della Autorizzazione stessa, procedura che, consentirà di fare chiarezza definitivamente sullo stato di salute dell’area, giungendo, se necessario, alla revoca e, impegno già preso da parte della Regione, alla bonifica dell’area. Ma voglio sottolineare soprattutto l’importanza dell’apertura del tavolo tecnico. Un tavolo a cui il Comune di Albano siederà, potendo, per la prima volta, condividere scelte anziché solo subirle.

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