Lunedì, 27 Settembre 2021
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Albano: il comune non paga e l'associazione Punto a capo va in deficit

L'associazione Punto a capo Onlus gestisce ad Albano lo sportello "Giovane Europa" e attende da oltre un anno il pagamento dal Comune delle somme anticipate per la gestione del servizio e i conti dell'associazione vanno in rosso

Lo sportello Giovane Europa ad Albano offre servizi ai giovani per quanto riguarda le opportunità di lavoro e culturali offerte nello spazio dell'Unione Europea. Attivato dal 2011 è gestito dall'associazione Punto a Capo Onlus di Marino, da anni specializzata nel settore della formazione permanente, degli scambi culturali e delle attività rivolte ai giovani.

Ovviamente l'associazione Punto a Capo percepisce dal Comune un corrispettivo economico per il servizio svolto anche per poter retribuire il personale impiegato nel progetto. Accade però che l'associazione attenda da ben 9 mesi il pagamento da parte del Comune e abbia dovuto anticipare di tasca sua i soldi per coprire le spese dello scorso anno e quelle dei primi mesi del 2012, visto che tutt'ora il progetto è operativo e lo sportello Giovane Europa funziona.

"Ogni mese, da marzo, ci è stato detto che ci avrebbero liquidato, ma siamo ormai a settembre e i 7.200 euro del dicembre 2011 non si sono ancora visti - scrive Francesca Marrucci coordinatrice dell'associazione Punto a Capo sul sito dell'associazione - Nel frattempo abbiamo anticipato tutti gli stipendi e i contributi del ragazzo che lavorava allo sportello, quasi  tutti quelli del 2012, tutte le spese del 2011 (meno 700,00 euro alla Tipografia di Mario Palozzi) e parte di quelle del 2012. Questo però ha fatto sì che invece di stare con un attivo di 10.000 euro, ci ritroviamo con 200 euro in banca che non bastano neanche a pagare le prossime bollette".

Il mancato pagamento da parte del Comune di Albano ha mandato quindi in rosso l'associazione che basa le sue finanze sui contributi volontari dei soci e ora si ritrova senza i fondi necessari per pagare l'affitto della propria sede per questo ha chiesto a tutti i simpatizzanti di poter contribuire con una piccola somma per arrivare a pagare l'affitto di settembre e sperare che la ragioneria del comune di Albano decida a versare il dovuto per chi lavora e svolge un'attività a favore della collettività.

L'associazione Punto a Capo ha deciso di rinunciare a proseguire il progetto con il Comune di Albano perché ne ha causato un deficit: "Ovviamente, abbiamo declinato l’offerta di proseguire il progetto, visto che ci siamo indebitati per esso, invece di guadagnarci. Siamo contenti per la fiducia accordataci dall’Assessore Pino Rossi, ma certe questioni di liquidazione, purtroppo, non dipendono da lui che, anzi, si è battuto con le unghie e con i denti con l’ufficio ragioneria del Comune e noi non riusciamo a sostenere questa situazione. Tra l’altro i 6 mesi di progetto del 2012, da gennaio a giugno ci verrano forse pagati nel 2013, quindi anche stiamo già anticipando e i soldi che ci daranno del 2011 li utilizzeremo in parte per pagare le spese del progetto 2012: un cane che si morde la coda!"

Per chi volesse contribuire e aiutare l'associazione Punto a Capo può trovare tutte le informazione sul sito dell'associazione nella speranza che quanto prima vengano saldati i conti dalla Ragioneria del Comune di Albano.

 

 

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