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Chi sosterrà l'Unione dei Comuni dei Castelli Romani nel Consiglio Metropolitano?

Lettera aperta ai Sindaci dei Castelli Romani dai comitati di quartiere di Albano e delle associazioni locali per sostenere la proposta lanciata un anno fa: la nascita di un consorzio per la gestione integrata dei servizi

Quasi un anno fa il coordinamento dei comitati di quartiere di Albano insieme ad altre associazioni dei Castelli Romani aveva lanciato la proposta di dar vita a un'unione dei comuni dei Castelli Romani per gestire su una scala di area vasta i servizi pubblici integrati, in primis quello della raccolta dei rifiuti.

Come noto la prossima domenica, il 5 ottobre, i consiglieri comunali e i sindaci degli ex comuni della Provincia di Roma eleggeranno il nuovo  Consiglio Metropolitano, composto da 24 membri che saranno scelti dai nostri rappresentanti comunali con un complicato meccanismo di voto ponderato per cui il voto di un consigliere di Roma peserà 9 punti, uno di Ariccia per esempio pochi decimali.

La preminenza di Roma Capitale sembra quasi che scontata ed è per questo che gli stessi comitati di quartiere e le associazioni tornano a chiedere la nascita dell'Unione dei Comuni dei Castelli Romani perché solo così si  "potrà fronteggiare la egemonia della Capitale che nella Provincia riverserebbe i problemi annosi di una metropoli caotica e inquinata, non solo sul piano ambientale, come Roma", scrivono i proponenti in una lettera inviata ai sindaci del territorio invitati a fare di più.

"Riguardo alle dichiarazioni emerse durante il convegno organizzato su questo tema, svoltosi lo scorso 30 novembre 2013 presso Palazzo Savelli,  spesso rilanciate da voi sindaci su altri tavoli e circostanze, a oggi non ci pare che queste abbiano prodotto fatti concreti - si legge nella missiva -  Del resto l’incapacità di presentarsi alle elezioni di cui sopra con una rosa di candidati decisi insieme, così da far convergere i consensi su membri di riferimento rappresentativi delle istanze del nostro territorio, anziché subire frammentate liste imposte dalle correnti  di partito,  lascia pensare quanto scarsa sia la volontà di perseguire la costituzione di un organismo intercomunale capace di  governare collegialmente l’area dei Castelli Romani".

Comitati e associazioni invitano i sindaci a prendere una posizione in vista delle elezioni metropolitane e ad assumere un impegno concreto per l'Unione dei Comuni castellani: "Illustrissimi sindaci, al di là di quello che sarà l’esito delle votazioni del 5 ottobre, auspicando che  tra i consiglieri eletti vi sia chi sosterrà questo progetto, crediamo che oltre ai sottoscritti,  tanti cittadini dei Castelli Romani apprezzerebbero almeno una dichiarazione congiunta, seguendo l’esempio di altri comuni della provincia,  nella quale riaffermare la determinazione  di costituire l’Unione dei Comuni  dei Castelli Romani, assumendo apertamente l’impegno a  mettere in atto iniziative finalizzate a concretizzare questo obbiettivo". Come dire ne vale dell'identità e della salvezza politica di un territorio che rischia di scomparire sotto il peso di Roma Capitale e dei suoi problemi.

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